Sotto un manto di stelle putrefatto dalla luce assordante delle città si muovono ombre che non so dirti. Parlano di luoghi oscuri dell'animo umano urlando silenzi contro un mondo bambino nel sangue e nel cervello. Il fuoco tanto temuto ma tanto amato dai Mostri d'indescrivibile vuotezza è già in nostro possesso come un carillon caricato di sogni di rancore. Non è convenuto farsi trascinare per queste lande tumultuose, bambino, era meglio la placentesca zona d'ombra di stelle non ancora putrefatte.
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