Una questione di priorità

scritto da Roal
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Autore del testo Roal

Testo: Una questione di priorità
di Roal

“Proprio così signora”.

“Ed in totale quanto verrebbe?”.

“Una stupidaggine, solamente venti euro in più al mese”.

“Ma precisamente cosa è coperto?”

“Qualsiasi tipo di catastrofe naturale: terremoto, maremoto, alluvione ed anche l’eventuale collisione con un altro oggetto celeste. Quest’ultimo caso è quello che ci riguarda più da vicino. Ho già sentito diversi clienti come lei e la maggior parte ha deciso di sottoscrivere questa copertura per la propria abitazione”.

“Non so, dovrei parlarne prima con mio marito”.

“Certamente! È in casa?”.

“È uscito questa mattina sul presto, voleva fare un’ultima escursione in montagna”.

“Sa quando tornerà?”.

“Sinceramente non ne ho proprio idea. Non so neanche se tornerà stasera”.

Dopo una breve pausa di riflessione il nostro impavido assicuratore tornò alla carica.

“Signora, ho bisogno di avere una risposta il più brevemente possibile. Come avrà avuto modo di sentire la collisione è prevista per domani e per forza di cose dopo non sarà più possibile inserire questo pacchetto. Qualora la sua abitazione venisse distrutta da questo asteroide riceverà dalla compagnia l’esatto valore del suo abitato inclusi i beni distrutti al suo interno. Domani sarà troppo tardi. E poi ha tutto da guadagnare da questa situazione. Dovremmo essere grati di questa grande occasione che abbiamo. Lei stipula il contratto oggi e già da domani può beneficiarne”.

Mancava solamente un’ultima spinta e ce l’avrebbe fatta, ne era certo.

“Suvvia! Si faccia questo regalo. Per il primo mese inoltre non le costerà nulla, comincerà a versare solamente dal secondo mese. Allora che mi dice?”.

Dopo qualche secondo di silenzio la signora W prese finalmente la sua decisione.

“Va bene, come possiamo procedere?”.

Ce l’aveva fatta. Aveva finalmente raggiunto il tanto agognato incentivo per le vendite. Prese il telefono e chiamò immediatamente il suo superiore. Non rispose. 

Si alzò dalla sua poltroncina e spense il computer, si era fatto davvero tardi. Non era rimasta anima viva, d’altronde non veniva più nessuno oramai da più di due settimane, da quando era stata annunciata l’imminente fine del mondo. Un asteroide avrebbe colpito la Terra e tutto sarebbe finito in un lampo, non ci sarebbe stato Bruce Willis a salvare il mondo, a far esplodere quel maledetto sasso. 

La collisione era prevista per l’indomani all’alba. Non aveva idea di come passare l’ultima sera. C’era una festa nel suo quartiere, avrebbe potuto fare un salto lì. 

Poi cambiò idea. La fine del mondo cadeva in un giorno feriale e c’era una remotissima eventualità che fosse tutto uno scherzo ben architettato da qualche programma televisivo o un complotto in grande stile volto a stabilire un nuovo ordine mondiale. 

Avrebbe avuto un mucchio di pratiche da sbrigare il mattino seguente, se tutto si fosse rivelato una bufala.

Meglio non rischiare. 

Andò dritto a casa, vide un film qualunque e si addormentò.

Una questione di priorità testo di Roal
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