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Dormi sul mio cuore.
Non ho altro da offrirti
se non questo piccolo rifugio
che batte nel buio
come una finestra rimasta accesa
mentre fuori la notte passa
con le sue tasche piene di vento,
sposta le foglie,
conta i tetti,
porta via i rumori del giorno.
Tu non averne paura.
Dormi.
Lascia che sia io
a vegliare il confine
tra il tuo sonno
e le ferite che ti inseguono.
Le conosco.
Entrano piano,
con le scarpe sporche di memoria,
si siedono accanto al letto
e chiamano il tuo nome.
Ma stanotte no
stanotte ho chiuso la porta,
ho messo il silenzio davanti all'uscio
come un cane fedele.
Dormi sul mio cuore.
Sentirai forse qualche scossa,
qualche antico dolore
che ancora cerca una strada.
ma non spaventarti.
Sono le crepe da cui sono passata,
i vetri che ho raccolto,
gli inverni che non mi hanno uccisa.
Ogni amore vero
ha una stanza piena di rovine
e una lampada ancora accesa.
Tu dormi.
Io resterò qui,
immobile come la terra sotto il grano.
Qui il tempo non ti ha portato via
qui non esiste la distanza.
qui sei ancora tu.
Non il ricordo,
non la nostalgia.
Tu.
Poi l'alba farà ciò che sa fare:
restituirti all'assenza.
E a me
il lato freddo del letto.
Alma Gjini