Akerra distrugge(punkrock da sfascio)

scritto da cerbero
Pubblicato 20 anni fa • Revisionato 20 anni fa
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Testo: Akerra distrugge(punkrock da sfascio)
di cerbero


Apatia..
mi ritrovo qui seduto sul nulla del mio divano..dovrei esser contento, stasera si suona al c.s.o.a. Devasto.e invece no.son qui da un'ora a bere vino come un suicida, che già lo so che poi le parole me le dimentico e poi faccio una figura di merda come la volta al Jamaica pub..ancora me la menano..comunque, seppur lontanamente mi sento appagato.come diavolo abbia fatto il Luca ad aver quelle conoscenze non lo saprò mai.
"tu non ti preoccupare",continuava a dirmi,
"e allora ok,basta che si suona a me non frega niente,l'importante è non dover pagare!"
"séé pagare..finisce a tumbulate se non ci pagano loro a noi"
"ma scusa figa,questi organizzano il gabba gabba concert e sotto di noi mettono in lista Gambe di burro, Ripetenti e i Vadaviku?"
"e certo!"mi fa lui,con la sua ghigna da punker
"come, e certo?ma se quelli sono anni dentro la scena!poi cos'è?arriviamo noi, dal nulla, piazzati prima dei grandi Impossibili?mi sembra una stronzata"
"tu non ti preoccupare"e mi guarda un pò di traverso,gli occhi sul viola andante, la birra in mano, che poi travolge all'alpina....

mi sembra ancor strano ma se va bene a loro va bene anche a me..quei deficienti del centro sociale si son smossi ad ascoltare il nostro cd e se ci piazzano nella scaletta, a quelle altitudini, non può andarmi che bene..eppure, noia comunque.questa cosa ci porterà a suonare davanti a un fottìo di gente ok ma ho paura dei ragazzini, quei finti alternativi vestiti giusto da punk, con l'anima dei viziati in famiglie borghesi.di buono ci saranno tutti i ragazzi della crew, colleghi di alcoliche sere ripescati in rubriche marce, ci saranno anche alcune smorfiose con la faccia dipinta di niente e invece che prepararmi in tiro per la serata son qui depresso a cercare carne da odiare.mi avvilisco anche a parlare con loro.tutta questa fatica a sbattersi per strappare stupidi momenti di gioia e poi?poi niente.o ti va bene o te la prendi dritto dove non c'è luce.faccio un sorso e finito il bicchiere mi avvio a riempirne un altro.fa caldo anche a maggio.fa molto caldo.tocco di ghiaccio e verso pieno.ritorno a sedermi e appoggio la chitarra sulle gambe.resto a pensare un pò ai testi che cominciano ad annebbiarsi nella memoria e sorseggio.tutto sprofonda nel passato, tutto..non ce la faccio più,cazzo..biribì biribì e il crastoso cellulare mi avvisa di un nuovo messaggio.cià và, leggiamo..leggo e intanto sospiro al mittente..(Anna, che gnocca che sei!):
"Ciao Brasa, stasera alla fine verrò anch'io al concerto!passa la Nora a prendermi..Cagami quando finisci,ok?non vedo l'ora.bacio A"..
che fare?dovrei eccitarmi solo al pensiero,no?Non è forse vero che l'altra sera,lei così dolce e bella,si divincolò per sedermisi a fianco.non è forse lei che cominciò ad attaccare a parlare tutta la sera, non levando mai i suoi occhi dai miei e prima di andarsene a casa mi baciò volenterosa sulle labbra, mi sorrise dolce e se ne andò come una fata di certi film animati?e che faccio io adesso?invece di pensar dove portarla veloce dopo il concerto, (che una così l'eclissi l'aspetta), accarezzo la chitarra appoggiata sulle gambe.metto il bicchiere pieno di rosso piceno a terra e mi alzo.impugno la Gibson, prendo il plettro e comincio a suonare veloce la prima della scaletta,"vuoto"..qualcosa mi dice che stasera quel cazzo di posto lo spacchiamo.già me li vedo questi fottuti punk a bestia incrinarsi l'anima in poghi d'assalto.e comunque già mi vedo che magari la figura dei coglioni la facciamo lo stesso.quel pazzo del mio bassita gli assicura che gli facciamo più di un'ora di live!lo sa bene che anche se ci facciamo un par di pause, bevendo e parlando coi ragazzi a quaranta minuti non ci arriveremo mai!!beh, vorrà dire che sia i Derozer che gli Impossibili se la beccano e dovranno anticipare il tutto..massì,mi risiedo.prendo la chitarra e la rimetto nella custodia.prendo il bicchiere e guardo l'orologio sul muro..15:46..non mi passa un cazzo!

mi sveglia mia madre che inferocita mi urla addosso qualcosa che ha a che vedere con il vino, che sul divano non verrà mai via etc, etc..mi alzo un pò barcollante.cerco il telefonino e ci sono 3 chiamate senza risp e 5 messaggi.wow, che culo.le urla mi affollano la mente,prendo il cell e mi dirigo in bagno.apatico cronico guardo un pò.Teo, Geco e Andreone m'han chiamato invano.i messaggi son sempre di loro, più la Tina e Sem..ok, solite menate su perchè non rispondi, a che ora suonate, andiamo insieme e bla bla bla..non rispondo a nessuno di loro.sparte Teo promettendo scintille come la volta del nonino party...però l'Uomo lo chiamo che ormai è pure tardi:
"Ciao Grande, sei pronto?"
"si e tu bestia?"
"insomma, mi son scardinato di vino ma penso di riprendermi"tossisco un poco,
"allora sei proprio un coglione!come al Jamaica cristo, t'ammazzo se fai come quella volta"
"ma và,ce la faccio.."risate leggere
"'scolta,ti passo a prendere, poi andiamo a chiappare il pazzo e andiamo"
"right,quando passi?"
"dieci minuti"
"figa, ok"

siamo al locale ed entriamo in una saletta scamuffa e maleodorante.il tipo,il Gesta mi da la mano, ci offre della birra sconosciuta in lattina e ci fa sedere..
"allora, vi sta bene?aprite il concerto per primi così poi avete tutti gli altri live da vedere",sorride,fa l'uomo vissuto, randagio del cazzo con la capacità finanziaria di un politico..
lo guardo un secondo di troppo poi gli butto tutta la mia rabbia delusa,"ma che cazzo stai dicendo?noi suoniamo prima degli Impossibili e basta, erano gli accordi!"
"accordi?"guarda Luca,"ma che dici?te l'ho detto che aprivate voi,vi faccio pure un favore che a voi non vi conosce nessuno"
"hei, non mi piace come stai parlando"gli sibilo in faccia,quella stupida faccia di merda rastosa
"senti se vi va bene è così, se no fuori dai coglioni"
mi alzo di scatto,"lo sai che se lo ridici ti anniento al volo?primo ti sto solo chiedendi di rispettare i patti",lui cerca di bloccarmi ma io gli metto una mano davanti,"secondo ti abbiamo portato una cinquantina di persone che hanno già pagato il biglietto e infine se vuoi proporre punk noi non siamo certamente da apertura..dacci l'occasione e vedrai che ti combiniamo"gli porgo la mano,se non me la da ce ne andiamo al volo..
"ascolta,bambino...",non reagisco subito,voglio lasciarlo finire solo che non parla.si blocca un pò.ha le labbra leggermente aperte,sembra una rana caraibica.."ok, alla fine se suonate come quanto siete teste di cazzo mi sta bene.."allento la tensione..stappo la lattina e fiero tocco la mia con la sua.faccio un bel sorso e come immaginavo da prima questa birra è davvero cagosa.

Luca è un maledetto.sia a me che all'uomo ci aveva raccontato una storia davvero strana, poi salta fuori che invece in una serata alquanto ignorante aveva conosciuto l'organizzatore che più fatto di Sid gli aveva promesso questa esibizione..assurdo,andiamo lì e ci ritroviamo senza meriti a suonare appena dietro ai Derozer..
Mi sento un pò stanco, l'alcool forse ma sono eccitato..la sala è quasi piena anche se molti sono al baretto a bere birra cavernosa.mi stanno sul cazzo sti bambinetti con la cresta e le magliette dei Pistols ma in fondo è così che va..tutti hanno un prezzo da pagare alla propria coscienza, che siano fatti o illusioni d'essere..
poi salgono i Ripetenti e mi volto a guardarli..siamo sul laterale della pista del capannone occupato.la gente rimane ferma a guardarli e solo alcuni saltellanno e conoscono le canzoni..cristo, sti timidi merdosi del cazzo..ballano e urlano solo con quelli conosciuti,si vergognano..canto Miami beach perchè a me piacciono davvero i ripetenti poi però mi scazzo e vado a bere ancora.finalmente ritrovo i due punkers.si scambiano un pò di stupidaggini e aneddoti sulla serata e mi presentano ste due tipe,carine quanto ignoranti..la mora continua a guardarmi e quando l'Uomo gli dice che io sono la chitarra/voce del gruppo questa si scioglie, freme di emozioni, mi guarda e abbassa lo sguardo tutta emozionata..mi si avvicina e mi chiede qualcosa che non afferro.la guardo e le dico"se ti dicessi che sei brutta come la prenderesti, non per niente ma sai com'è?"lei rimane di sasso e se ne va via, quasi di corsa..l'Uomo incomincia ad insultare le mie possibilità che spesso mando a fanculo solo per stupidi ideali a loro estranei..poi si ride e Luca ha la stupenda idea di ordinare alcuni giri di vodka.."eh scusa, si suona fra due ore!"

comincio ad agitarmi nel frattempo che i vadaviku smontano i loro strumenti..noi siamo lì dietro a parlare col Gesta.ci guarda stranamente adesso, continua a fare domande su quante canzoni abbiamo, se siamo sicuri di non appartenere a probabili fazioni politiche etc, etc..lo guardiamo e gli chiediamo di portarci delle medie da portare sul palco.ridiamo e lui è davvero preoccupato.poi si abbandona su una sedia li vicino e fa,"ragazzi, a me in fondo non mi frega un cazzo se non siete buoni".ride, di gusto e se ne va..dopo qualche passo Luca lo chiama e gli fa,"Gestaaa",lui si volta,"Gesta, tu non ti preoccupare!",e ride, anzi ridiamo tutti proprio.lui risponde con un cenno non proprio convinto."ah, e ricorda le medie!"

poi finalmente siamo sul palco..mi tremano un pò le gambe.ovviamente do la colpa al fatto di essere completamente ubriaco..afferro la mia Piccola e la imbraccio.sistemiamo livelli e menate varie e ci mettiamo in posizione.Luca e alla mia destra, do un'occhiata all'Uomo che mi sorride e bestemmia duro.bene, ci siamo.rapida occhiata a Luca che sta fissando un punto impreciso del palco, probabilmente in concentrazioni artisticoalcoliche..guardo il pubblico davanti a me..sono tanti, puttana troia, tanti di brutto.troppo abituati a suonare in piccoli pub.quegli stessi pub che fra una canzone e l'altra l'ultimo in fondo lo sento respirare, dio..
sistemo il microfono e mi chiedo cosa sto facendo, cosa stiamo facendo tutti.sono triste da sempre.no, triste no.sono infelice.un pò come il mio caro vecchio Bukowski."panino al prosciutto"descrive esattamente il mio dolore ma che importa saperlo o meno.tanto non cambia nulla.quello che vorrei non esiste e se c'è è sempre scomodo da desiderarlo.le ragazze, le birre, gli amici ci sono e poi?a me non basta quello che basta a voi, io voglio molto di meno ma non c'è ragazzi, non c'è quello che sogno.disegnare i contorni di un respiro.che sogno del cazzo..Cerco Anna nel pubblico e mi sembra di vederla, no non più.fa niente.alzo al massimo il volume sulla guitar, batto una volta.ok funziona.rimetto a posto il microfono, tossisco un poco e li guardo un attimo in silenzio..qualcuno fischia, altri inneggiano ai Derozer.comprensibile.ste povere merde.
"Ciao ragazzi",la voce mi esce un pò ubriaca.i loro fischi mi danno coraggio.li odio.vedo l'inutilità di vivere in loro.sono felici,fanno i felici.ipocriti disgraziati.
"che cazzo avete da fischiare?mandria di piscialletto!voglio proprio vedere voi, ammasso di ragazzine sapete muovervi in queste canzoni che arrivano impregnate di fuoco lavico e vino sfuso!"..un boato di odio.la gente s'incazza,arriva un accendino dalla parte della batteria.mi volto,"dai il tempo Uomo,fregatene!"..
"noi siamo gli Akerra",grido,"e voi siete solo meerda!!"..poi i quattro tocchi di bacchetta del Guasto dietro di me e attacchiamo con rabbia punk rock..so bene che può arrivarmi una bottigliata da un momento all'altro ma una canzone dobbiamo finirla,dannazione, a tutti i costi..

non sapevo ancora che quello sarebbe stato il nostro miglior concerto di sempre.avevamo saccheggiato le anime dei presenti e ridotte quindi a brandelli.per una sera,solo una sera, molti ragazzi avevano lacerato l'etichetta che avevano appesa al collo.non c'era diversità alcuna.ne punk,ne skin,ne apolitici oi.c'era solo una marea di gente che beveva davanti al palco.il pogo assurdo da cannibali impazziti..pretendavamo solo che loro non si sentissero esseri viventi e loro ce l'hanno dimostrato.alla fine non andai via con l'Anna.mi trovai a parlare con una ragazza paffuta ma interessante come mai prima.la mia Crew fece chiusura devastando letteralmente il locale.Gesta ci invitò a casa sua ma ognuno aveva i cazzi suoi da fare.Salutai un pò di gente e bevvi ancora ovviamente.l'Anna quando mi si avvicinò mi strusciò tutto il belvedere avente.non so, forse sono un pirla come dissero alcuni ma io presi in mano la situazione a modo mio e andai dalla paffutella,
"ma tu con chi sei qui?devi aspettare qualcuno?"..lei mi sorrise,"no, son venuta da sola che ai miei amici non piace il punk"..che pacco di destino..
"dai, andiamo a farci un giro allora..",le donai il mio più sobrio sorriso che potei poi le presi la mano e uscimmo nella notte, solita e triste, come due bambini sperduti nel deserto..



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