Tracce di un giorno,
che lentamente va via.
Suoni nascosti,
che si fanno largo,
tra il buio assassino,
che a fatica vince,
quella luce sparata,
dai fari appesi al muro.
E intanto la lancetta gira,
ti scalfisce il suo tic – tac.
Ti scalfisce ogni minuto,
ogni secondo, ogni attimo.
Mentre nella mente scacci a fatica,
pensieri che non vuoi.
E intanto la lancetta gira,
andate e ritorni,
che si perdono dietro,
l’angolo del vicolo.
Andate e ritorni,
che non ti appartengono.
Impassibile restassi,
dinanzi alle parole,
impassibile restassi,
dinanzi all’attimo,
che ti fece vedova del tuo essere madre.
Notte di ribellioni,
notte assassina,
porta via, nulla resta,
notte di chi ci resta,
notte di segni che restano,
notti che cambiano una vita.
Quella notte è una sola,
poco importa se altre ne verranno.
Il cielo non ti dirà perché,
è il prete ti ordina,
di non prendertela con Dio.
Speranze perse tra le preghiere,
tu persa tra le lamiere,
quasi a non sembrare tu,
mio dolce amore,
che alla vita ti sei voluta ribellare ribellarti.
Aspettando te testo di nicola