Anna che viaggia.

scritto da la pulce nel cappello
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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Anna che viaggia.
- Nota dell'autore la pulce nel cappello

Testo: Anna che viaggia.
di la pulce nel cappello

Anna era partita l'autunno scorso ed è appena tornata.
Sa che chi viaggia si lascia sempre qualcosa alle spalle. Un amore. Un amico. Uno spazzolino da denti.
Anna lo scordava sempre. Questa volta se l'è ricordato però, lo spazzolino. O meglio, quando preparava la valigia per tornare già sapeva che a casa la aspettava lo spazzolino seminuovo dimenticato prima dell'ultima partenza. Così decise di non portarlo. Decise di lasciarselo alle spalle e si sa che quando si puo' decidere si ha un privilegio.
Lo buttò, prese l'aereo e tornò. Vide cosa aveva lasciato alle spalle quando se ne era andata e si sentì un groviglio nello stomaco pesante. Lo stomaco degli adulti è più pesante di quello dei bambini, perchè ha già sopportato tanti di quei mal di pancia che s'è irrobustito per gli attacchi di malinconia. Anna pensa alla sua malinconia attuale. E' intensa e dolorosa in silenzio. In silenzio, le dice di ricordare i volti delle persone incontrate. Anna ci pensa e capisce che ne vale la pena essere tristi, se questo le permette di viaggiare. Accade a chi viaggia che s'è tristi due volte: prima di partire e poi al tornare. Ma in mezzo si ride.
Anna che viaggia. testo di la pulce nel cappello
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