564 … /// 565 … /// 566 … /// 567… /// 568 …

scritto da ioffa
Scritto Un anno fa • Pubblicato 12 mesi fa • Revisionato 12 mesi fa
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Autore del testo ioffa
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Finisco di riportare in Ali, per qualche affezionato, scarabocchi che nel frattempo, nauseato dai problemi di questo lido, avevo pubblicato altrove… poi mi prendo le ferie dalla mia inoccupazione e me li gratto a due mani invece che con una sola.
- Nota dell'autore ioffa

Testo: 564 … /// 565 … /// 566 … /// 567… /// 568 …
di ioffa

564 - L'estate mi dissesta la testa

Sonetto minore a rime alternate, ossia settenari rimati in schema abab abab cdc dcd con l'unico fine di giocar con parole assonanti/consonanti, anche s'è sfuggita qualche ridondanza.


Quest'estate s'appresta
nel pestoso contesto
a bruciarmi la testa
con un astioso gesto.

Non mi basta una cesta
per stivarci il dissesto
che funesto dissesta
questo cuore che onesto

non si mostra a me ostile
ma di battere è stanco,
affastella con stile

battiti sottobanco
mentre resto qui vile
senza un'estasi a fianco.


ioffa, 26/07/2025



565 - D'altre lacrime s'abbevera

Strofa di sei versi (non “sestina”, che richiederebbe schema ABABCC) senari alternativamente piani e sdruccioli in rima alternata ababab (le rime “a” piane e quelle “b” sdrucciole). Mi ha bruciato il cuore un testo letto qualche minuto fa, ma è a destinatari generici, troppi aspiranti poeti rimatori insistono in questi errori!


La mia anima severa
d'altre lagrime s'abbevera
da chi fa rima non vera
che a ignorar ancor persevera
posizione più sincera
degli accenti spinti in pévera¹.


¹: imbuto per riempire botti o fiaschi.


ioffa, 26/07/2025



566 - Non ho imparato a dire

Sonetto classico con turpiloquio.


Non ho imparato a dire «Vaffanculo»
o a dire che «Non me ne frega un cazzo,
perciò son condannato a questo andazzo
di rogne caricato più d’un mulo.

Non son capace a fare il paraculo,
la falsità mi mette in imbarazzo,
non amo alimentare lo schiamazzo
e sto a disagio con i leccaculo.

Ma questa umanità che, somma burla,
d’umano non conserva che qualche orma
e premia l’arrogante che più urla

o chi la narrazione più deforma,
io sono quello che al manico ciurla
restando tutto fuori dalla norma.


ioffa, 27/07/2025



567 - Occhi

Sonetto classico ispirato dalla lettura dei versi di Vita-mina del 04/08/2021 da lei rimaneggiati il 27/07/2025 e da me letti poco fa, ripensando ai miei occhi e a quelli che hanno / non hanno condiviso i miei passi.


… Occhi che cascan sotto le ginocchia
quando già stanchi d’essere ingannati
calano in giù lo sguardo sconsolati
per non vedere più l’algida spocchia

con cui la gente intorno si sgranocchia
vecchie speranze e sogni naufragati,
progetti che non ho mai realizzati
nell’esistenza mia tutta a capocchia.

Occhi che dopo falsi complimenti
dietro le palpebre ora stan nascosti
per non mostrare questi sguardi spenti

che pur bagnati restano composti
senza guizzare più, fermi e silenti
dopo il ventaccio cui furono esposti.


ioffa, 27/07/2025



568 - Piretro

Quartine di endecasillabi a maiore con rime incrociate nato leggendo in un sito che ancora frequento un ennesimo testo anonimo di accuse rivolte da non so chi a non capisco chi, sempre sull’onda di violazioni del regolamento reali o presunte, a toglier la voglia a chi vorrebbe scrivere tranquillo.


Pensare che pensavo che quest'oggi
di nuovo qualche cosa pubblicavo
perché l'aria migliore respiravo
sbirciando circospetto negli alloggi…

mea culpa ché si ruppero gli occhiali
e per rifarli mancano i danari
quindi evasione dai domiciliari
la tento dietro stimoli nasali

ma l'assuëfazione a forti odori
confonde delle mie narici il lume
per cui se c'è presente altro marciume
ignoro chi ne siano i portatori.

Come conviene a chi poco ha intelletto
richiudo la finestra e dietro il vetro
mi godo odore forte di piretro¹
e di scoprir se muoio intanto aspetto.


¹: è un fiore insetticida discretamente efficace.


ioffa, 29/07/2025

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