Come un alieno mutante mi aggiro nel mondo e cerco ogni mezzo per stare nascosto, non farmi notare, sfuggire, sgusciare. Ricerco sempre l’anfratto più nero dove nessuno mi veda e io sia al sicuro. C’è gente qui intorno e sanno che esisto, ma è come se fossi da solo in un bosco. C’è buio e si gela e son mille i rumori, un passo in avanti e si potrebbe cadere un passo all’indietro e si potrebbe morire e quindi la scelta alla fine è una sola restare fermo e provare a aspettare che sia la terra che si provi a spostare. C’è gente qui intorno e sanno che esisto mi guardano impaurito seduto nel bosco e rimangono lì fermi a guardare quell’alieno mutante che non sembra reagire. E io distinguo nel buio le loro figure intente a osservare l’alieno soffrire intente a pensare c’è buio e si gela, un passo in avanti e potrebbe aggredire un passo all’indietro è la scelta migliore. Così dentro il bosco continuo a aspettare che un umano mutante provi a vedere in questo alieno mutante qualcosa di umano.
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