La pagina voltata

scritto da Danius
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
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Autore del testo Danius

Testo: La pagina voltata
di Danius

Tic-tac, tic-tac,
e non so se la pioggia
bussa sui vetri, oppure è la più piccola;
si, la piccola lancetta bianca
che scorre il quadrante.
È forse quel giallo allegro?
Quello della stufa, quello che
adori.
Si fondono e s’alternano;
un tic-tac sulla finestra,
uno che danza dal fumé,
l’altro che passa, sessanta volte corre,
e torna.
Calma.
Il concerto impone quiete,
non rumore, né rimbombo,
è la pace e tutto miete,
e raccoglie poi una messe,
di silenzi dorati, di dolci promesse,
non fantasia di autori, poetesse,
non di compassati scrittori e parole dimesse,
ma solo fantasie libere, sincere, confesse.
Calma.
È la massa del sottofondo tace;
il tuo respiro basso e sereno
muove le fila del tempo,
che passa lento, scorre pieno
di una nuova attesa, e giace
fin quando s’accende d’un lampo.
Sotto un abbraccio di frangia,
balza una pupilla curiosa,
e muove divertita, e cangia
d’aspetto, mi fissa, sorride, contenta
in cerca dell’intesa armoniosa,
che il sorriso sulle labbra timide ostenta.
E dal vitreo riflesso convesso,
trapassa una folata, la cui potenza
è tanto immediata e irripetibile,
che neppur saprei dirne dell’essenza.
Il bracciolo morbido su cui poso,
s’inarca sul peso del mio corpo,
e mi sporgo un poco dal volume,
sorridendo su quel far così curioso.
Calma.
Un indice scorre sul filo affilato
della carta bianca e profumata;
un’unghia rosa gioca fremente,
sulla pagina che dev’essere voltata;
la mano tituba e bramosa accarezza
la risma ora più sottile,
mentre su essa si consuma la carezza,
delle dita d’attesa carche,
d’una diletta allegra, le cui
uniche linee, di cuor e bene
mai son state parche.
E schiocca la tua palpebra,
e s’inarcano le labbra,
sul desiderio e la curiosità,
sul segreto che c’è oltre,
unito a un cristallo di complicità;
chiudi un piccolo mondo,
e i rossi e i caldi del suo colore
si riflettono su zigomi contratti,
e pronta ratta va la mano,
a schiuder i lontani orizzonti,
d’un astro nascente, che parole
piene d’un petto d’inchiostro
rivelano più celeste e abbagliante.
Calma.
E tutto trasmetti, e in te si consuma
la dolce attesa dell’atto,
che i colori d’intorno sfuma,
e crepitia il fuoco, scoppia il riso,
due piaceri gareggiano lesti,
e sopra il divertimento del viso
tuo, vedo i soliti, amabili gesti.
Tutto si perde tra le tue risa,
e in una tacita intesa naturale,
si sbriciola il limite in una pagina,
tra il suono tuo e il crepitio reale.
La pagina voltata testo di Danius
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