Cipria

scritto da kine
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
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Autore del testo

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ki
Autore del testo kine

Testo: Cipria
di kine

Mi chiedo chi sono
incurante delle mie ossessioni
poi quando la notte bussa … fuggo!
in quella terra patetica
dove i fiumi risalgono la contraddizione della gravità e del senso

non ho fatto io quella scelta!
e sebbene non possieda neppure i surrogati dell'arte del vittimismo
mi concederò una sigaretta all'ascolto
un po’ di vino sulla disamina
ma nessun perdono nella morale.

Stringo forte le tue lettere al petto
faccio un giro di danza bendata
e una volta in ginocchio
le adagio sul fuoco
con cura taglio le vene ai capelli
adagio sul fuoco anch’essi
e mentre i riverberi mogano erompono
lascio che la pazzia incendiando m’incipri

la tua dolcezza continua a farmi piangere,
impreco,
odio,
getto a terra il mio corpo
e lì muoio come anni prima
così!
ogni notte, per sempre
per il ricordo,
per te.


Kine
Cipria testo di kine
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