La Mia Bocca D’Abisso

scritto da Marco Niente
Scritto 2 giorni fa • Pubblicato 16 ore fa • Revisionato 16 ore fa
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Autore del testo Marco Niente

Testo: La Mia Bocca D’Abisso
di Marco Niente

Un rullo di tamburi e lo stridere di violini,
A ricordare la pena che attraversa il silenzio,
Il tuo nome è il cuore del mio mondo, i sacri giardini,
Violati dalle lacerazioni del tuo addio, ora presenzio.

Cupi colli dove le colpe dell'essere si mischiano,
Con la terra sepolcro di antiche rovine e battaglie,
Tra i miei demoni, io nel mezzo a voglie che gracchiano,
Il desio di stringerti, ritrovarti sotto le cadenti foglie.

Nottetempo come uno spettro cercherò le sacre acque,
Nelle foreste gelide del nord ricordando il tuo sorriso,
Ad abbeverare la mia bocca d'abisso in cui nacque,
Il mio baciarti incessante fino alle porte del paradiso.



La Mia Bocca D’Abisso testo di Marco Niente
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