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Su una spiaggia al centro del mondo, Amore guardò Eternità e le disse: "io e te siamo destinati a durare per sempre".
Eternità lo guardò e rise, facendosi beffe di lui.
Egli triste osservò sul lungo mare, aranciato a causa del tramonto ormai imminente, e disse: "ti prego non ridere, non è poi vero che quando si giura amore lo si fa eternamente? amore eterno, non siamo forse associati?"
Ma Eternità lo chiamò illuso, voltò le spalle e se ne andò, lasciando Amore solo e alla ricerca del suo per sempre.
Egli vagò, passarono tramonti ed albe, stormi di rondini e gabbiani ormai migranti, ne vide l'andata e persino il ritorno, osservò il mare calmo ed il mare in tempesta, si spaventò per i fulmini e persino nella tranquillità pensò di arrendersi un milione di volte.
Ma non lo fece.
In cuor suo Amore sapeva che Eternità si stava sbagliando, loro erano destinati a durare per sempre.
Ella ormai non aveva più alcun ricordo di Amore, dimenticò persino le sue parole... ma cominciò a sentire in lei un senso di incompletezza, percepì che qualcosa in lei non stava funzionando... d'un tratto si sentiva priva di significato.
Così anch'ella cominciò a vagare, vide alberi rigogliosi e colmi di nidi ma anche alberi abbattuti dal forte vento, vide le stelle illuminare la notte e le nuvole coprire il sole, vide luce e vide buio... continuò a camminare.
Furono così ostinati da non mettere mai in dubbio il loro cammino, non si resero conto che incoscienti si stavano inseguendo disperatamente.
Eternità, stanca della sua stessa durata, si arrese e decise che sarebbe tornata nell'ultimo posto in cui ricordava di essersi sentita completa, dove il tempo era suo amico e le dava pace, non ricordava il motivo, ma era lì che si sentiva a casa.
Una volta arrivata, proprio lì ricordò perché in quel posto si sentiva così, era lì che dimenticò che amore faceva parte di lei, era lì che l'aveva abbandonato... e perdendo lui, perse anche la sua stessa vivibilità.
Amore, invece, continuò fino a ritrovarsi di nuovo lì, sul lungo mare al tramonto... alla fine camminò così tanto che persino lui aveva scordato le parole di Eternità, ma mai dimenticò perché aveva camminato fin lì.
Era lì perché credeva nel suo per sempre, perché conosceva l'eternità e se ne sentiva parte.
Non vedendo nessuno, Amore sospirò e si voltò per ricominciare a camminare, aveva il volto colmo di speranza ma gli occhi stanchi di chi anni fa aveva trovato l'anima in cui riposare... ma non aveva potuto riposarci in eterno.
Girandosi egli se la trovò davanti, non fu orgoglioso, non provò risentimento, né dolore... perché sapeva dall'inizio che ella gli apparteneva.
Eternità cominciò a correre, non riuscì nemmeno a chiedere perdono, singhiozzava e basta, tenne gli occhi chiusi e sperò di stringere amore nel suo abbraccio per sempre.
Si strinsero.
Perché in fondo l'eternità è un tempo infinito e l'amore è un sentimento grande quanto essa... e così a abbiamo troppo tempo per non amare, ma troppo amore perché abbia poco tempo a disposizione.
L'uno senza l'altra sono come un cielo senza stelle che, privo della sua rara bellezza, non è altro che una macchia scura.