In una serata marina all’imbrunire,
Quando tutto si tinse dei colori tenui di un tramonto calmo,
la luna, nascosta dietro cirri bianchi, prese coraggio
e aspettò che il sole appoggiasse i suoi raggi sulla marea.
Il sole, rosso fuoco, stanco del suo stesso malinconico calore
Pensava, in silenzio.
La luna lo vide e ammantandosi di luce d'argento,
si avvicinò e gli disse: “Sole, io ti amo. Amo i tuoi colori, la tua passione.
Tu illumini i giorni e rallegri i cuori. Disegni le albe e i tramonti,
possiedi l’arcobaleno”.
Il Sole la guardò alzando lo sguardo, sorrise appena e gli rispose:
“ Anch’io ti amo, aspetto di scorgerti ogni sera per ammirare la tua luce.
Invidio i pescatori che da quella luce sono guidati, le tue notti e la tua dolcezza,
il tuo profilo.
Ma noi apparteniamo all’immortalità eterna dell’universo infinito,
apparteniamo all’umano desiderio del giorno e della notte.
questo è il nostro destino, amarci senza appartenerci.
Vivremo il nostro amore al riverbero della nostra stessa luce, ci scambieremo i nostri respiri attraverso gli occhi degli uomini, e nelle eclissi ci guarderemo dritto in fondo al cuore e sarà per sempre”.
La luna lo ascoltò in silenzio, poi dai suoi occhi scesero lacrime di luce che si spersero ai suoi piedi. Guardò allora negli occhi il Sole e congiunse le sue labbra alle sue,
fu l’inizio e la fine.
Le sue lacrime illuminano ogni notte quell’amore e
quando gli innamorati, tenendosi per mano, attraversano la notte al suo chiarore,
lascia cadere una stella credendo per un attimo di abbracciare il sole.
Poi chiude gli occhi, s’addormenta e aspetta l’alba……
SOLE E LUNA testo di mdons