Vorrei darti il tempo che hai perduto, le immagini mai sbiadite della mia mente. I miei sorrisi spegnersi quando la comprensione è alle strette. Vorrei donarti il frangersi azzurro delle onde al tramonto dove vedrei i tuoi occhi riflessi nell’acqua. Vorrei porgerti tutto il mio inutile amore per destarti dal sonno profondo. Vorrei darti la vista di un mare di fiori profumati e leggeri, il vento sul viso. Le rughe rubate da un tempo frettoloso e avaro. Il fresco respiro di un’alba insperata. Vorrei darti le mani per stringere ancora le tue, piccole e forti amiche che non negavano mai, quel tuo dare infinito, quel tuo moto discreto come un faro sul mare. Sei ancora come un astro di notte dove le paure mi assalgono e a volte mi hanno. Vorrei darti un giorno ancora dove le tue mani sarebbero la mia roccia possente e la tua voce un richiamo. Vorrei ridarti la vita.
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