Che poi non saprei neanche dove andare. Magari aprirei la solita app, cercarei un volo low cost, perché di certo i soldi non posso buttarli tutti in un biglietto aereo, continuarei a scorrere mete da visitare, un po’ come quando non sai che film guardare su netflix, per poi decidere di restare a casa. Eppure mi piace stare lì a controllare il prezzo, gli orari... Che faccio? Non posso mica partire alle 13, mi perderei mezza giornata, il volo va preso massimo alle 6. Che poi ogni volta non si capisce mai come arrivare in aeroporto alle 5 e tutti i soldi risparmiati se ne vanno in un taxi. Il ritorno? La sera tardi… no? Ma poi la camera d’hotel comunque la devo lasciare alle 10, passo l’ultimo giorno con le valigie, vagando senza meta perché non c’è abbastanza tempo per visitare qualcosa e nemmeno così poco tempo da dover raggiungere subito l’aeroporto. Alla fine l’ansia vince e mi avvio 5 ore prima a prendere il volo, attendo 3 ore in aeroporto e finalmente torno a casa. Morale? Potevo partire prima, ma mi sarei bruciato mezza giornata. A questo punto resto a casa, a che serve viaggiare. Che poi se tutto va bene riesci a rubare un giorno di ferie e visitare in fretta e furia una città per poter dire di esserci stato, per poter postare due foto su instagram e sentirti vivo. Ma alla fine si ritorna sempre, si riprende con la routine: lavoro, pranzo, lavoro, cena, sonno, lavoro e così via. Sai cosa potrebbe spezzare questa catena? Magari cercare un bel volo sulla solita app, un volo low cost, dato che ne abbiamo appena fatto uno, mica possiamo buttare tutti i soldi in un biglietto aereo, ma poi li come ci manteniamo, quanto si spende fuori? Sicuramente meno di un weekend a Roma, se non lo stesso, no? A questo punto meglio viaggiare, vedere una nuova città, assaporarne la loro cultura, tradizioni, odori e colori, per poi tornare arricchito, e con qualche foto su instagram in più, quelle servono sempre se no come fai a dire che sei stato in un posto mentre tutti gli altri erano presi dalla loro routine? Tu sei riuscito a spezzarla a far qualcosa di diverso, anche se riprenderai con la solita vita sicuramente sarà diverso, sarai arricchito da questa esperienza e potrai prendere in mano la solita app e cercare una nuova meta. Nuova città, nuova cultura, nuove foto da condividere sperando che qualcuno le noti, che ti dica: “Wow che figata, ma fai tutti questi viaggi? Ma come fai? Sai anche io vorrei”. L’ego viene appagato, ti senti una persona migliore (o migliore di?) e puoi tornare a lavorare con il cuore più leggero, tanto non ci saranno 8 ore davanti ad un monitor ad aspettarti questa volta perché tu sei quello “figo” che fa tanti viaggi, non la persona che passa l’ennesimo sabato sera tra una puntata di un telefilm, una canzone triste e un altro scritto che probabilmente nessuno leggerà mai chiedendosi come si è arrivati al punto di non aver nessuno con cui uscire, qualcuno da chiamare per fare due chiacchiere, per condividere uno stato d’animo, quando ormai dopo anni di amicizia ci si sente solo tramite whatsapp per dire la classica cazzata, per mantenere vivo il “rapporto” anche se tutti sono troppo impegnati per sapere come sta veramente l’altro. Quando anche tu sei impegnato o troppo orgoglioso per dichiarare che avresti bisogno di qualcuno vicino che ti aiuti a sollevarti da questa situazione, che da solo non ce la stai facendo più e l’unica cosa che ti è rimasta da fare è aprire la tua app e cercare una meta, un volo low cost, che non parta troppo tardi...
Riflessioni di una notte d'autunno testo di LittleBug