Specchio d'autunno

scritto da Domenico Gigante
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Autore del testo Domenico Gigante

Testo: Specchio d'autunno
di Domenico Gigante

In un mattino errante
vaga un'aria fresca di prati
intrisi di pioggia e nude
chiome oscillanti al vento.
Smarrito nel rimpianto,
le spoglie sagome del bosco
mi accompagnano come linfa
su dalle radici profonde.
Perle di timida luce
mi fanno strada nella trama
incantata dei fili di ragno.
Mi appoggio ai piedi venosi
ad implorare l'abbraccio
delle fronde, che benevole
tessono per me una trapunta
bruna di foglie d'autunno.
Mesci il tuo perdono - mi dico -
come un vino nuovo e dolce.
Ma mi travolge la solita incessante
nostalgia del dolore, che incide
le sue roventi cifre sulle nodose
braccia e sul tronco scavato dal rancore.
Così, in luogo di alleviare il rimorso,
distillo il mio peccato goccia a goccia
per berlo come un liquore vecchio e amaro.
Specchio d'autunno testo di Domenico Gigante
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