Figlio di un perdente

scritto da Antonio Terracciano
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Antonio Terracciano
An
Autore del testo Antonio Terracciano
Immagine di Antonio Terracciano
An
Ricordando mio padre, N . T . (1915 - 1976) .
- Nota dell'autore Antonio Terracciano

Testo: Figlio di un perdente
di Antonio Terracciano

Dal regime fu sottratto
alla dolce gioventù,
per l'italico riscatto
lì nell'Africa, laggiù.

(Al paese lui lasciato
una tal ragazza aveva;
la cercò, dopo tornato:
col marito lei giaceva. )

Poi seconda guerra accadde,
e arrivarono gli Inglesi:
prigioniero il padre cadde,
in quegli anni male spesi.

Alla fine della guerra
egli venne liberato,
e tornò nella sua terra,
intristito e sfiduciato.

Ricompensa avrebbe amato
dallo Stato per il quale
s'era assai sacrificato
per dieci anni, bene o male.

Ma il governo era cambiato,
e il lavoro attribuito
fu a chi aveva ben mutato
idea sopra un tal partito.

E mio padre, che imparò
il telegrafo ad usare,
suo malgrado ripiegò
sui calzoni da creare.

Di mia madre, che finì
in Campania per seguire
sua famiglia, s'invaghì:
solo lei fu il suo avvenire.

Però perse due o tre case,
per malizie dei parenti,
e cupezza lo pervase:
fece parte dei perdenti.

Troppo presto venne meno,
a soltanto sessant'anni,
con il cuore alquanto pieno
di quei suoi passati affanni.

Mi lasciò in eredità
l'abitudine a sconfitta
che, con grande dignità,
con me porto, quieta e zitta.
Figlio di un perdente testo di Antonio Terracciano
1

Suggeriti da Antonio Terracciano


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Antonio Terracciano