E se fossi tu
quel frutto maturo
precipitato sul terreno,
rotolato tra mucchietti
di sassolini pungenti,
posatosi sotto un corpo
spaventosamente imponente,
che non lo degna di attenzione?
Ti fideresti ancora
di quel ramo
che ha scordato
che un tempo eri solo seme,
che ha smesso di sorreggerti
e ti ha lasciato scivolare via
proprio nel momento più fragile
della tua esistenza?