Interstellare

scritto da Italo Rapacciuolo
Scritto 4 mesi fa • Pubblicato 4 mesi fa • Revisionato 4 mesi fa
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Autore del testo Italo Rapacciuolo

Testo: Interstellare
di Italo Rapacciuolo

Le torri argentee di Kafir
le porte d'oro della città di Estref
sul pianeta Argan
nell'ammasso stellare di Alfa Centauri,
i tuoi occhi riflettono i due Soli 
al tramontio
e io a scalare le rupi di Exalis
ove ammirare il Mare Trascendents.
Un salto è siamo nello spazio interiore
tra flussi elettromagnetici
e stelle ermetiche, la navicella fluttua
quasi alla velocità della luce
in profondità astrofisiche
e white hole artistici.
Un bacio mentre attraversiamo Vega,
una carezza oltre le meteore e le polveri
cosmiche.
Atterriamo sul ponte Serenitas di Afred,
città lagunare
immersa in un verdeggiante bosco
di pluterie e semiterie.
Stendo il letto di magma pleadiano
e sotto un Sole rosa di pregi e fregi
facciamo l'amore,
mentre gli animaletti vedici zirlano
sotto l'ombra della quercia creatica
impulsiva.
Adesso ci alziamo in volo coi detector
antigravità
e ammiriamo le sperdute valli aliene,
i monti Sifdici, le guglie delle Cattedrali
Eteriche,
fatte di lapislazzuli e fiori di plesunia.
Ed ecco nell'Arco Mistico
al centro di un cielo plastico
il divino cuore di Adonai,
cuore energetico che porta linfa e forza
a tutto l'Universo, conosciuto
e sconosciuto.
Mentre adoriamo imberbi e acerbi
i rossi flussi della vita
dagli oblò guardiamo spandersi
verso oriente, il giallo interstellare astro 
dell'aurora.





Interstellare testo di Italo Rapacciuolo
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