Un amico nel dolore

scritto da Vecellio
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Autore del testo Vecellio
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Poesia dedicata al grande Papa Giovanni Paolo II. Perchè ha sempre saputo essere un grande uomo, tra il cuore e il cielo. (Riccardo Vecellio Segate, inverno 2008).
- Nota dell'autore Vecellio

Testo: Un amico nel dolore
di Vecellio

Tanto tempo fa,
quando ancora non avevo raggiunto il mio posto
in questo piccolo grande cielo,
vivere al vostro fianco, tra sogni e rimpianti,
era emozionante.
Nonostante la malattia
mi impedisse di rincorrere con slancio insieme a voi
ogni piccolo tesoro del vostro mondo,
avevo due occhi
per capire la tristezza,
due orecchie
per ascoltare le strazianti grida di orrore,
due mani
per avvertire la consistenza delle lacrime.
Quanta sofferenza vedevo nascosta nei vostri cuori!
E cercavo di girare il mondo
inseguendo ogni mio sogno
ricordando le mie paure
percorrendo sentieri, vivendo avventure.
Guardavo bambini con l’ultimo respiro soffocato in gola,
con la paura di non poter provare la gioia di amare......nemmeno una volta!
“Ti prego, non sparare
quel proiettile frutto del male!
Inaridisce il cuore!
Delle mie lacrime, poi, nessuno conoscerà il sapore!”
“Non spararmi solo perchè sono diverso!
Non spezzare il cuore
a chi mi ama, o uomo perverso!
Perchè se è immenso e vuoto il tuo universo,
io della mia vita posso scrivere ancora qualche verso!”
“Sono solo un bambino dall’innocente coscienza,
non ridurre ad uno schifo la mia esistenza!
Perchè mi sento male con quel fucile tra le braccia,
una nullità
indegna di essere definita umana!”
“Sono solo un bambino dal sorriso vivace........
voglio essere un uomo. Voglio la pace!!!”
E in ogni istante, un sogno
veniva inghiottito dalla sabbia nel deserto,
un bambino moriva senza neanche essersi chiesto:
“ma io, chi sono?”.
Da quella finestra
lassù, in alto,
urlavo sempre parole di pace!!
Mostravo al mondo
con coraggio
il mio dolore,
perchè come me tanti innocenti soffrivano
per la crudeltà di bestie violente
pronte a ferire, massacrare, uccidere.........
Da qui adesso vi chiedo solo una cosa:
vi prego, date un senso alla mia vita!
Ho respirato per voi,
ho creduto in voi,
vi ho dato fiducia!
Buttate via quelle maledette armi,
aprite il vostro cuore al Mistero della Vita,
scambiatevi carezze, non pugni!
Questo è il mio sogno.
Il mio unico, grande sogno!
Fatelo per me,
perchè vi ho voluto bene!
Perchè ho cercato di essere un grande uomo,
una luce, un esempio, una guida.
Perchè cammino ancora al vostro fianco!
Sono ancora il vostro grande amico.
Il vostro Papa.
Un amico nel dolore testo di Vecellio
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