Studente sgangherato di filosofia
- Nota dell'autore WeirdMachine
Testo: Luce di WeirdMachine
Con la sola guida della luce crepuscolare conteremo i giorni. Soventi ignari di un tempo incessante narreremo. L'alba aspetteremo, come nascituri che la prima luce colgono. Ed insieme coglieremo il silenzio. Ma avverto Frastuono. Dove tutto soggiace c'è chi veglia. Solitario nella notte colgo l'essenza di tale respiro celeste. Avverto un infante. Non a caso il cosmo è notte e in esso le stelle vi nascono. La luce si scaglia fra le genti rumorose. Della luce non è colpa, martirio è il suo destino. Il grido se pur cogente tuonante, frastuono è ormai il mondo che lo ignora. Quindi dico luce, io ti attendo, ma ciò che genero mi rende sordo, ed i sordi purtroppo gridano, frastuono divento. Che nel crepuscolo tu possa guidare colui in cui la notte alberga nel torace, ma dal crepuscolo egli scappa e soggiace tra le notti contraffatte.
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