Mallena

scritto da Lavinia Bosarte
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Autore del testo Lavinia Bosarte
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Con questa storia inventata ho voluto portare alla luce tante vite reali di donne.
- Nota dell'autore Lavinia Bosarte

Testo: Mallena
di Lavinia Bosarte

Era una notte fredda e blasfema,
quella in cui venne al mondo Mallena.
Nacque in una casa distrutta e triste,
tra le mura di risate mai viste.
Come quel ventinove febbraio,
che esiste solo ogni quattro anni,
anche lei si sentiva uno sbaglio,
per colpa dei suoi genitori tiranni.
Mai una volta che l’avessero amata,
invece che distrutta e annientata.
Non si sentiva nemmeno una figlia,
l’anima lacera, in quella brutta famiglia.
Allora Mallena prese ad amare
il cielo terso, dove ricamare
sogni magnifici, una vita diversa,
affacciata alla sua finestra.
Adorava il sole che rischiarava l’erbetta,
il verso profondo della civetta,
i dolci preparati con la vicina Marietta,
del suo paese amava anche l’arietta.
Voleva vivere in mezzo alla natura,
tranquilla e in pace, senza paura,
coperta di fiori dai colori vivaci,
nell’aria perfetta profumata di baci.
Un giorno, però, venne la sventura:
un uomo arrivò a portarle sciagura.
La chiese in moglie a suo padre perdente:
il suo parere non contava niente.
Le tolse anche l’aria che respirava,
la portò via dal luogo che amava.
Ogni speranza distrutta nel cuore,
dove ogni cosa, alla fine, muore.
Mallena era stanca, soffriva e tremava.
Quella vita ingiusta la condannava.
La cattiveria di un uomo deludente
l’aveva distrutta, ridotta a niente.
Allora decise senza esitazione
di togliersi la vita, per disperazione.
Si buttò nel pozzo del suo paese,
uccidendo un’esistenza senza sorprese.
Al suo funerale nessuno la pianse,
soltanto il sole per un pò si spense.
Triste per quella donna che nessuno aveva amato,
il sole era sparito, spaventato.
Una pioggia torrenziale si abbatté,
perché persino il cielo piangeva.
Aveva aperto le sue cateratte,
mentre l’arcobaleno dipingeva
i suoi colori più belli,
da regalare a Mallena,
splendidi come gioielli,
a ricordarla serena.
A rammentare una donna
vissuta e morta inutilmente,
pura come una Madonna,
vittima innocente.



Mallena testo di Lavinia Bosarte
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