Mi frullano in testa i miei pensieri come un volo concentrico di storni mentre mi allontano da te e non mi conforta la speranza remota di un ritorno. La cosa più logica è morire, adesso che non so più dove andare, adesso che non c’è chi può aspettarmi.
Le case di Nocera hanno alti muri e una muraglia mi separa da te. Un’assurda maledizione mi perseguita: ti voglio bene ed io non so parlarti.
Come un ladro vigliacco avrei voluto approfittare della tua fragilità per rubarti l’amore; ora capisco che sarebbe stato ingiusto e inutile. Non avresti potuto mai amarmi.
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