FABIETTO

scritto da magnificodelirio
Scritto 20 anni fa • Pubblicato 20 anni fa • Revisionato 20 anni fa
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Testo: FABIETTO
di magnificodelirio


Fabietto,un grappolo d'uva
fuori dal finestrato
dolce è il mattino ricordi
appena è passato,
forti i tuoi occhi di perla
appesi a quel fiore
ed in ogni lacrima pianta
rimane l'amore.
Treman le mani nel sole
vicino a quel fiume
sotto la nebbia dei tarli
al raggio di un lume,
chiedo perdono per tutte
le cose sbagliate
nelle tue lacrime sante
sono addormentate.
Piccolo lembo di luce
nel grande giardino
dolci i tuoi passi di lama
su un vecchio violino,
stringere in pugno la vita
senza farla andar via
e continuare a cantare
di questa follia.
Folle l'amore che porti
ed è già primavera
sono più lunghe le ombre
se arriva la sera,
gli occhi di un vecchio bambino
correvano attorno
a un desiderio di morte
al bussare del giorno.
Lacrima scesa dal cielo
in notti di ghiaccio
e nel tuo viso riposa
un vecchio pagliaccio,
lasciato perso nel fango
di un palco d'inverno
quanto potrò mai amare
in preda all'eterno.
Fabietto torni col sole
di un giugno scandito
dal mormorio delle fronte
sul colle fiorito,
quanto potrà mai il mio cuore
nell'ora silente
quando alle labbra una stella
si posa lucente.

FABIETTO testo di magnificodelirio
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