Quell'uomo pazzo e solo

scritto da Ludovicagabbiani23
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Ludovicagabbiani23

Testo: Quell'uomo pazzo e solo
di Ludovicagabbiani23

Sono scappato in punta di piedi da quella mia esistenza,
grottesca a tal punto che tutti i dettagli,
che dalle vite d'altri avevo rubato,
e fatto miei
erano divenuti brutture spaventose,
tutt'intorno spinose rose,
un giardino calpestato
quell'ulivo sradicato da chissà quale iato,
di superiorità o d'aiuto non l'ho mica poi capito
anche perchè ripensandoci,
ricordo solo il mio volto stanco
e l'aspetto trasandato d'un uomo che scappa,
cercando il proprio terreno sì pur recintato
poco importava: Non fu la libertà di spazio,
ma quella dentro,
che chiamava.

Volevo una casa,
e della luna fare mia sposa
dell'acque una casa,
ma non ricordo altro che masse di genti,
genti che andavano,
altre che tornavano.

Ma,
ma chi era stato a fare tutto questo,
chi,
del pretesto padre?

Ma sopratutto, chiedo a voi che m'ascoltate
in tutto questo,
n'mezzo a milioni di esistenze scompaginate,
io quand'è che comparivo?

quest'assurdo incubo brino, dalle immagini sfocate
delle emozioni andate, denso di niente
scevro di tutto,
è tutto ciò che mi resta.

Una vita vissuta in nome d'altri,
la paura era il mio grido d'aiuto
ma nessuno l'ha capito.

M'hanno chiamato ladro,
andato
imbroglione, scellerato
che, che ne sapevate voi
vi perdono e congedo tutti,
ma io,
io volevo solo essere amato.

Quell'uomo pazzo e solo testo di Ludovicagabbiani23
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