Spesso, caro Mostro per andare avanti bisogna saper lasciare indietro qualcosa.
Io ho cercato e ricercato e controllato più volte, cosa di questa mia sì fragile vita risultasse gravoso e indispensabile abbastanza da poterne fare in qualche modo a meno.
In tutti gli impolverati angoli vicoli ciechi di questa mente stanca ho cercato e ricercato e controllato più volte senza trovare nulla che non appartenesse in modo profondo - attenzione - a quella stessa polvere.
Ahimè, più a lungo mi guardavo attorno, ad ogni sguardo distratto caduto di qua e di là capivo che se non io, allora tu o Mostro.
Allora saresti stato tu a farmi scegliere - dico - oppure odiando attimi inutili e lacrime labili ti saresti fatto carico della mia decisione.
A questo tavolo gioco sola a carte scoperte, soli Noi uniti davanti a te, Mistero incomprensibile.
Ho capito che se ti lasciassi possibilità di scelta Tu, corpo buio senza Amore sacrificheresti Me.
Ed io, Mostro che l’Amore lo conosco, non sono in grado di saziare la tua fame di Vit(tori)a, ma posso vincere nel mio piccolo scegliendo una volta e per sempre me stessa.
Scelgo di amarmi con addosso il tuo sadico dolore. E di continuare ad amare la Vita seppur da te resa più cupa e nera con i suoi sussurri, le sue carezze e la sua indistruttibile - sì, anche per te - Luce.
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