Contenuti per adulti
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Mi sento sopraffatta.
Penso
A quante cose ho,
A quante cose potrei avere
Ma non voglio,
A quante cose gli altri non hanno
Ma dovrebbero avere.
Penso
Al futuro,
Se ce ne sarà uno,
Incastonato nel tugurio del presente
Maledetto ancora prima del tramonto.
Penso
A quanto spesso vorrei piangere
Ma non escon lacrime,
A quanto spesso vedo piangere
Sotto al ghigno dei potenti,
A quanto spesso chi piange per davvero
Non viene preso sul serio.
Penso
A quanto sia pesante e logorante
Vedere chi non ha più niente
Supplicare aiuto per una nuova vita,
Perdere le speranze
E non chiedere più nulla
Nemmeno una carezza,
Nemmeno un sorriso,
Solo il silenzio.
Penso
A quanto sia incoerente
L'umano che ha tutto e vuole altro,
A quanto sia alienante
Passare tra la gente
Che ormai non vede,
Non sente,
Non sa,
Ma parla.
Parla inesorabilmente
Empiamente
Senza sapere niente,
Parla
Perché si sente potente,
Si sente all'altezza,
Il megafono dona potenza,
Sulla loro altissima
Pedana di cristallo
Sorretta da chi non ha più nulla
Nemmeno le lacrime
Ma spera
Ancora,
Anche se sa
Che quel cristallo
Prima o poi
Si infrangerà,
Anche se sa
che le schegge faranno male,
Anche se sa
Che chi è sopra di loro
Urla
Ma non dice niente,
Anche se sa
Che il suo mormorio
Varrebbe tanto
Ma non parla perché non ha piu nulla,
Non ha più forze,
Non ha più voce,
E allora resta sotto
E sorregge
Quel potente potentemente impotente
Con la speranza
Che cada di sotto
E non succeda niente.
E penso
Che da pensare non ci sia più molto,
Che se domani dovesse arrivare
Allora io aspetterò,
Attenderò,
Sperando
Che ogni impotentito potente ino ino
Cada
E che nessuno più parli
Se non ha nulla da dire.