L’omino con la bandierina
- Ma che succede?!
- Cos’hai?
- Non me l’ha data!
- Cosa?
- La bandierina.
- Ma chi?! Di che stai parlando?!
- Niente, niente... Ancora?! Ma...
- Carlo, cosa succede?! Che stai facendo?!
- Niente, niente, Saveria. Ci sentiamo più tardi!
2 ore dopo
- Carlo, mi spieghi cosa stava succedendo, prima?
- Niente, stavo facendo una partita con un videogioco tascabile...
- Mentre parlavi al telefono con me?
- Sì. Tenevo la cornetta tra la spalla e l’orecchio, e avevo nelle mani quel videogame delle macchinine...
- Quello che ti ha regalato Piera?
- Sì. Ad un certo punto l’omino non m’ha dato più la bandierina...
- Che bandierina? Che omino?
- Ora ti spiego. Il gioco consiste in questo: la tu macchinina deve spostarsi per prendere a sinistra la bandierina che ti dà l’omino e depositarla a destra, ovviamente evitando le macchine che ti vengono contro...
- Ma è una pista di Formula Uno?
- No, è una strada diritta a tre corsie. Le macchine che ti vengono contro possono essere su una o due corsie e tu hai almeno una corsia libera per scappare, e le due agli estremi, per prendere e depositare la bandierina, in cui sei invulnerabile per alcuni secondi. Ma, ad un certo punto, l’omino a sinistra non mi dava più la bandierina e ...
- Va beh, sarà capitato una volta, magari avrai sbagliato senza accorgertene...
-No, no, Saveria, ho provato tante volte: non mi dava la bandierina!
-Carlo, ascolta: forse sei soltanto un po’ stanco, forse magari... Anzi, no. Scusa, ma non resisto più! Non posso più tenermi questo peso sullo stomaco. Sono la tua migliore amica e devo dirti cosa penso: tu ti stai rincoglionendo! Passi delle giornate intere davanti al computer o in quella maledetta sala giochi. E adesso anche il videogame tascabile: Carlo, ora basta! Se continui così finirai col diventare matto! La devi piantare di stare sempre a casa con tutti quei maledetti giochini elettronici! Hai capito? Basta!
- Saveria, non ti arrabbiare: ti prometto che quando finirà questa storia...
-Ma quale storia?!
-Saveria, ti dico che c’è qualcosa di strano in quel videogame tascabile.
-Aaaah, ancora?! Ma non ti è passato per la testolina che magari è guasto? Eh no: una soluzione così “semplice” è troppo banale per te, non è vero?
-Ti ripeto che...
-Piantala! Ti dico che non c’è niente di strano. Domani riportalo al negozio dove l’ha comprato Piera e vedrai che te lo aggiustano.
-Ma sei sicura?
-Aaaaah, ancora? Ma fai quello che ti dico, per una volta.
- E va bene. Stasera ci riprovo, e se non va, domani lo riporto al negozio.
L’indomani, alle 23.45 circa
-Bastardo! Ti diamo l’ultima occasione! O ci racconti la verità o ricominciamo daccapo! Hai capito, bastardo?!
-Basta...vi prego...
-Oh, no, signov Cavlo: lei non deve pvegavci. Deve soltanto divci la vevità. Altvimenti favemo come ha detto Matt e vicomincevemo daccapo. Come avvà capito, non ci impovta nulla se le vimangono dei lividi.
-Ve l’ho detto...io...sono...
-Infame! Tutto cci ddevi dire! Hai capito, ah?! Jack, fammi un cenno e la gola gli taglio!
-Ma...vi ho già...detto...
-Bastardo! Tira fuori la verità, o faremo come dice Billy e ti tagliamo la gola! Bastardo!
-Io...io...stavo...stavo...giocando...
-Signov Cavlo, ma lei ci pvende in givo. Poco fa ha detto che stava pavlando al telefono con la sua amica Savevia. Qual è la vevità, signov Cavlo?
-Mentre...parlavo...al telefono...giocavo...
-Miiih, bbravo sei! Ma quante cose fai in una volta sola, ah?!
-Io...io...vi prego...
-Bastardo! Dicci cosa stavi facendo davvero! Bastardo!
-Tenevo...tenevo...la...la cornetta...tra l’orec...chio...e...e...la spalla...
-Bvavo. Lo sa che è davvevo uno spevicolato?
-Vi supplico...sono...sono...
-Ddicci come è andata a finire! Cosa è successo ddopo, ah?!
-Io... l’omino...l’omino...non...non...mi dava...la bandi...erina...io...
-Bastardo! E’ per questo che hai commesso quel crimine atroce! Te la sei presa con quel poveraccio! Jack, ti prego: fammi ammazzare questo bastardo!
- Non volevo...io...
-Ancova un attimo, Matt: vovvei sapeve pevchè l’ha fatto. Avanti, signov Cavlo: pevchè l’ha fatto?
-Lui...lui...l’omino...l’omino...poi...le altre...Le altre...macchinine...correvano...Correvano...su tre corsie...io non avevo...non potevo...scappare...la mia...la mia...macchinina...perdeva...perdeva...le ruote...e io...vi prego...basta...
-Bbravo sei! Miih, proprio bbravo sei! Non hai controllato le rruote della tua macchina, hai sbagliato tu, e te la sei presa con gli altri, vero, ah?!
-Non...non capisco...io...
- Bastardo! Billy ha ragione: la colpa è tua! E pagherai per quello che hai fatto! Bastardo!
- Non volevo...vi giuro...io...lui...è uscito...
- La smetta, signov Cavlo: non soppovto le scuse. E lei non ha scusanti per il suo cvimine.
-...dal video...lui...mi ha...mi ha...minacciato...
-Miiih, hai proprio rragione, Jack: non ci sono scuse! Ammazziamolo subbito, st’infame! Sapete che ppossiamo fare, ah? Gli rriempiamo le scarpe e le tasche piene di cemento. Poi lo bbuttiamo nel fiume, capito, ah? Così il cemento si fa dduro con l’acqua e lui va a fondo. Avete capito, ah?!
-Con la...bandierina...mi...minaccia...va...poi...
-Bastardo! Se fosse per me ti schiaccerei come un insetto, come hai fatto tu col povero Sam. Era il miglior omino con la bandierina di tutti i video giochi del mondo. Bastardo! La pagherai! Appena abbiamo saputo cosa era successo al povero Sam, siamo usciti dai nostri giochi per cercarti. Bastardo!
-Vi darò...tutto...quello...che volete...vi prego...
-Bill ha vagione. E l’abbiamo tvovata, signov Cavlo. E adesso favà la fine del nostvo amico Sam. Matt, Billy, ascoltate la mia pvoposta. Io divei di povtave questo sedicente esseve umano dentvo uno dei nostvi giochi. Io suggevivei quello del castello stvegato. Lo inseviamo tva i pvotagonisti del gioco, quelli cioè che devono scappave pev non esseve mangiati vivi dai vobot. Io divei pevò di non consegnavgli le avmi pev difendevsi. Facciamo iniziave il gioco e togliamo tutte le vie di fuga e le scovciatoie e poi...
l'omino con la bandierina testo di oro