Gala, che sola a me par donna, mi pervadi, ed ogni pennellata è tua. I colori, i sogni, ogni delirio sono te, immortale, oltre ogni tempo. Perdonami, mia Gala, se io non riesco a squarciare a mia pelle d'uomo che divelterei se servisse a dirti quanto t'amo. I sogni, gl'incubi, i deliri, sono te, sono per te. Non ho paura di trasfigurare oltre la morte. Io ti ritroverò e tu lo sai e torneremo uno e torneremo mille.
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