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Di te conosco ogni pietra,
la più appuntita,
informe,
la più bella e levigata.
Corso Telesio,
strada della mia vita.
Bambino ancora,
mi inerpicavo
ansante
per raggiungere la vetta,
la vetta
sempre più lontana,
faro della cultura.
E poi, il tempio maestoso,
le sue colonne possenti...
Il suo atrio
dove si respirava
storia, arte
e il brivido del tempo.
Nelle sue aule fredde
ho sognato,
mi sono illuso,
ho riso e pianto!
Glorioso Telesio!
Nei tuoi corridoi,
bui anche se piena estate,
ho lasciato
la mia vita.
Il mio cuore
pulsa ancora
fra quei vecchi banchi
tarlati dal tempo e dall'usura.
Mai un sorriso,
mai un cenno d'amore
da quegli dei immortali
che vi abitavano.
Solenni come monumenti,
parlavano a noi bambini
la dolce lingua degli antichi dei,
e questa nel suo enigma,
mi scaldava il cuore
con la sua musica,
mi affascinava
e trasportava in una Arcadia
dove la poesia
canta il suo inno immortale.
Liceo Telesio, quanta vita
ti abbiamo affidato...
Quanti sospiri e lacrime
che ci hanno fatto crescere
e sperare.
E quanti sogni fragili,
quante dolci illusioni
e ingannevoli chimere...