Mini antologia comica di Fringuello

scritto da Fringuello
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se volete sorridere
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Testo: Mini antologia comica di Fringuello
di Fringuello

 Voglia di sorridere?

Mini antologia comica di Fringuello.

 

 

La visita medica

 

E’ da un po' di tempo che mi è venuto un foruncolo nella chiappa sinistra. Cosa sarà mai direte voi, un foruncolo.

Si è vero, ma è messo nel posto sbagliato, a sedersi sono dolori… Per esempio, mi è capitato di partecipare ad un sit in  di protesta. Una di quelle cose di sinistra che noi sinistrati facciamo ogni tanto, come si suol dire per sentirci vivi e per partecipare.

Così, mi sono  accomodato, si fa per dire sul nudo selciato, a mio rischio e pericolo  perché il ddl sicurezza punisce severamente l’occupazione abusiva del suolo pubblico

E col governo meloni non si scherza, si può finire perfino confinati in Albania.

Comunque incurante del pericolo, dicevo, mi siedo e un dolore lancinante si dirama dalla chiappa compromessa fino al  nervo trigemino, stringo i denti, mi dico è per la causa. E resisto fino alla fine.

Poi tornato a casa dovevo cenare,. Dovete sapere che le sedie di casa mia non sono morbide e accoglienti come in tutte le case, No sono dure e ruvide, robuste anche, ma roba fatta nel 40, in piena guerra, quindi austere, a guardarle si percepisce che sono proprio ostili, e così, la cena era buona ma sinceramente ho mangiato stringendo i denti, che capirete non è un impresa da poco.

E poi il disagio continua per un bel po', fino a che mi decido ad andare dal medico di famiglia, che poi è scapolo, proprio di famiglia non è, quindi diciamo semplicemente , dal medico, e tagliamola corta.

C’è sempre una certa ritrosia fra uomini, a mostrare il culo ad altri uomini, la cosa è risaputo, comporta sempre un certo margine di pericolo.

Il dottore che è un amico, quando può i miei lati positivi, non dico che gli apprezza, ma li riconosce, così, mi fa- sai che hai proprio un bel culo…un brivido freddo mi cala lungo la schiena- dico, hai visto? E mi tiro su sveltamente i pantaloni.

Comunque superata indenne la visita, il dottore mi fa- ti devo mandare da uno specialista- ah, si faccio io, c’è uno specialista per queste cose?- Si, ti faccio l’impegnativa per una visita dal culiatra, ma non preoccuparti, non mi pare niente di grave…

Vabbè andiamo da sto culiatra, prendo il treno delle ferrovie conplementari oltremodo scomodo e i continui sobbalzi, la linea è vecchia, non aiutano.

Eccomi nell’ambulatorio dello specialista, ci sono altri pazienti, tutti in piedi, visibilmente provati,alcuni singhiozzano, che aspettano.

Arriva il mio turno, il dottore mi guarda, borbotta, maschio, altezza media, indice di massa corporea nella media, poi mi guarda  mi fa- maschio?…la domanda mi prende alla sprovvista, ripercorro mentalmente tutta la mia vita… beh , si, direi di sì!-Si cali le brache prego, Ora sentirà un po male,- minchia, lo sapevo sono fritto!

Ma armeggia con una lente di ingrandimento, guarda attentamente, spennella la tintura di iodio sull’infiammazione, applica un cerotto e mi fa, - le prescrivo un farmaco e in pochi giorni lei avrà un culo come nuovo, anzi, da esposizione!

La cura: supposte, leggo sulla scatola farmaco veterinario per equini.

Sapevo che non me la sarei cavata a buon mercato, comunque, anche stavolta me la sono scampata!

 

Il Mercato

 

Oggi vado alla roba americana. Non ho idea di cosa comprare, ma qualcosa troverò. E poi c’è molto movimento; un via vai di gente che non sa cosa comprare ma incontra qualche amico per parlare. E poi ci sono tanti colori. I prezzi sono buoni e trovi anche delle cose di buona qualità, inoltre ci sono molte donne interessanti, non sono in vendita ci mancherebbe…ma gli occhi sono fatti per guardare.

Nei bei tempi antichi c’era anche una bancarella che vendeva schiavi, ma purtroppo quei tempi favolosi sono passati. Speriamo che col nuovo governo reintroducano questa bella tradizione.

Appena entri trovi la zona della biancheria intima, e lì trovi sempre qualche bella venditrice a cui dire che stai cercando un regalo per un amica: signora ha più o meno la sua taglia se sta bene a lei va bene. Ecco quelle mutandine di pizzo, le può indossare? E anche il reggiseno abbinato… ma arriva subito il marito e se sei bravo a correre tutto si risolve.

Allora passi a sceglierti una camicia, la vuoi bianca ma alla fine riescono a vendertene una blu. Va bene uguale. Le serve qualcos’altro? Si vorrei un cinto, ma bello robusto, sa è per  i bambini… Ah, allora avrei questo leopardato, lo uso anch’io, lascia certi lividi…e i bambini fanno da bravi per una settimana. Ma cosa ha capito il cinto è per reggere i pantaloncini dei bambini !

Poi passi a sceglierti un paio di scarpe, queste mi piacciono, quanto vengono? Solo 80 euro ma sono comodissime, un pò  care… una fa solo 40, va bene allora mi dia la destra…

Ed ecco il reparto ortofrutta, i prezzi sono più alti che nel negozio di vicinato. Chiedi se ne ha in offerta e te ne propone di seconda mano…già ciucciata ma è buonissima.

Alla fine arrivi alla pescheria chiedi dei dentici , e li si scatenano gli istinti più bestiali, Guardi le do questi due. Tu protesti che i dentici non sono identici e alla fine passi ai polpi, si belli ma io vorrei una polpa, è più tenera…Che fa, mi prende per il culo? Non fai in tempo a rispondere che ti prendi una tonnata in faccia. Educatamente saluti e te ne vai.

Ah il buon vecchio mercato del giovedì!

 

 

 

 

 La pesca del polpo

 

Così, disse, a me piace andare a pesca. Ah, replicai io , quindi lei è un peschereccio!  Mah, cosa pesca in particolare? Polpi.

Che mi venga un polpo, lei fa proprio al mio caso… avevo giusto intenzione per domani di farmi una bella insalata di polpo.

Non so se metto in mare la barca, domani. Sa mi duole un polpaccio!

Oh, me ne dispiaccio! Ma ho proprio quel che fa giusto al caso.

Cioè? Vede questo fischietto? Si, Beh non è un comune fischietto, emette un suono simile al richiamo d’amore della polpa in calore!

Ah, interessante! Quindi diciamo, lei si accomoda in spiaggia, accanto alla battigia, e fischia il fischietto.

E quando arrivano i polpi, in massa che sono allupati alquanto, ma attenzione, sono molto furbi e accorti, le chiederanno <<Buon uomo, dove sta la polpa?>> Lei non si scomponga, solamente dica- è timida, si è nascosta dentro il secchio… Ora deve sapere che i polpi sono intelligentissimi e molti di loro addirittura secchioni, e questi saranno i primi a fiondarsi nel secchio. , con cautela  ,tutti gli altri polpi Poi seguiranno, perché io avrò avuto cura di spargere la voce di un grande rave party nel secchio.

Rapidamente, a quel punto, lei calerà il coperchio sul secchio.

A quel punto è fatta, il resto è solo una questione di cottura.

Ma sa signore che lei è davvero intelligente. Vorrei vedere il contrario, dissi io, si figuri che ho ripetuto ben tre volte la quinta elementare…Oh beh, disse il peschereccio, allora ce n’è ben donde!

 

Le mie avventure

 

Sono sempre stato alieno agli ammiccamenti, il linguaggio dei gesti non l’ho mai capito e d’altronde ho sempre pensato che esistono le parole per esprimersi. Ma una volta ho deciso di usarlo anch’io seppure moderatamente, Così a un amico che mi aveva capito male strizzai un occhio, talmente glielo strizzai che da quel giorno da quell’occhio non ci vide più. Mi avrebbe anche perdonato se non fosse che fa di mestiere il vigile urbano e si trova spesso in situazioni nelle quali si sente dire: non potrebbe chiudere un occhio? Al che si incazza e non potendo per professionalità offendere il prossimo replica severo: mi pare di non avere sentito bene… La replica data la sensibilità bovina della gente è sempre: andiamo bene… è pure sordo!

 

Vita da Single

 

 Comunque , da quando ho dovuto gestire da solo la mia vita, le mie cose, la mia casa. Da quando sono single insomma, cioè dalla nascita,  E chi mi ha cresciuto essendo di poche parole e molto avaro di suggerimenti pratici, sono andato avanti sbagliando e combinando spesso dei guai: Quando ho messo su casa ad esempio , per avere compagnia mi sono preso due gatti, niente da dire educati , rispettosi , di compagnia, a volte facevano pure miao, che non ho mai capito se era un miao di rimprovero o di incoraggiamento. Alla fine io gli animali li voglio tenere bene come si deve… così ho optato per la loro igiene per un lavaggio in lavatrice, dolce, centrifuga a 600 giri, detersivo biologico. Dopo una certa resistenza li ho messi dentro ed ho chiuso l’oblò, ho avviato l’elettrodomestico e dall’oblò notavo che agitavano molto le zampette, credendo che mi stessero salutando anch’io rispondevo con ampi cenni di saluto, Quando il lavaggio è terminato, sono zompati fuori come furie e incazzati come iene, Dopo avermi dato una ripassata di graffi in faccia, sono zompati via dalla finestra e chi li ha visti più? Così con la faccia sanguinante mi sono recato al pronto soccorso, dopo le solite domande di rito: lei è autolesionista, masochista, è ucraino, russo, quando è rientrato dalla guerra? Che non capivano in quale modo mi fossi procurato delle ferite così profonde. Spiegati  i fatti, mi fanno:- meno male, pensavamo fosse vittima di qualche strana nuova  malattia degenerativa, invece… lei è solo coglione! Stia fermo che la medichiamo e la ricuciamo, le rimarranno delle cicatrici-. Morale della storia, ancora oggi la mia faccia sembra una carta geografica, gli amici mi chiamano Scarface e il fisco mi ricerca per evasione fiscale…

 

L’Educazione sentimentale

 

La mia infanzia sarebbe potuta essere relativamente felice, se non fosse per qualche piccolo consiglio e qualche fraintendimento.

Uno dei primi in assoluti mi spingeva a rinchiudermi ore nella credenza quando arrivavano li zii e le zie…-Non farti baciare che ti vengono le macchie sul viso!

_Non accettare caramelle dagli sconosciuti, invece era un consiglio sempreverde.

-Guarda che ti chiamo l’uomo nero! – E la notte poi, giusto per farmi stare più tranquillo si aggiungevano i fantasmi e le streghe vaganti nelle tenebre, io, rigorosamente luce accesa!Poi cresci e sai leggere.

 Ti regalano il libro Cuore- Addio spensierata innocenza, eccoti pieno di doveri! Patria, bontà verso gli altri…ricordo vagamente la piccola vendetta lombarda ed il tamburino sordo…

Comunque se eri destinato ad un carattere forte eccoti infrollito il cuore, irrimediabilmente.

Quando ecco cominci come a sentire un rimescolio nell’animo e quardi con occhi diversi perfino le cuginette, e le inviti a giocare al dottore, insomma sei incuriosito…

A quel punto, come una mannaia, arriva l’imperativo categorico- Non toccarti che diventi cieco!-

Ora tu, di fronte a simile prospettiva, obbedisci, non sia mai di non poter più leggere Topolino, o il manuale delle giovani marmotte! O se sei un po più avanti, i giornaletti di Tex.

Poi ricordando queste cose, pensi che ligio, ligio, proprio non devi essere stato, qualcosa hai fatto.

Il severo oculista, con aria accusatoria sentenzia, - sei miope! Ti mancano 5 diottrie per occhio!- e gli occhiali, spessi come fondi di bottiglia, a parte il complesso del quattrocchi, ti pesano sul naso a ricordarti i tuoi peccati…

Poi vai alle scuole medie e ti innamori già dal primo giorno della ragazzina con le treccine, ed è una “scuffia” che non ti passerà mai,mai per tutta la vità. Poi nella quasi totalità dei casi, lei non ti calcola neanche di striscio…

Poi la vita continua, e più o meno capita a tutti quel che a tutti è capitato.

Io ad esempio sono rimasto solo, ora l’estate vado al mare,rigorosamente da solo, con gli occhiali da sole con relative lenti, da sole… pure loro.

 

 

                     Non ci sono più le mezze stagioni

 

Le previsioni del tempo dopo una infinità di fallimenti funzionavano così, c'èra un colonnello, un maresciallo ed un sergente. Se pensavano che sarebbe piovuto, ad esempio alla sede di Cagliari,la procedura era questa: il colonnello dice-procediamo con il rilevamento- il maresciallo apre la finestra e dice al sergente-metta fuori lo strumento- quello mette fuori la mano, poi la ritira. A quel punto, ecco la genialità, il maresciallo dice scuota la mano. Sotto i piedi del sergente, c'è un tappeto grigio che si chiama pluviorilevatore analitico. Il colonnello dice al maresciallo- proceda alla lettura dello strumento- il suddetto dice scandendo bene le parole- vedo molte macchie d’acqua-a quel punto si procede ad una verifica, davvero? chiede il colonnello- Sono mica non vedente!, replica il maresciallo. il comandante va sotto la telecamera e sulla tramissione televisiva: Signore e signori buongiorno, nel cagliaritano si prevedono piogge di forti intensità!

Col tempo si è arrivati a delle previsioni molto più precise. E’ bastato spostare il giorno delle trasmissioni. Così, …ieri è piovuto nel basso Campidano, sono caduti 3 mm di pioggia, i venti e i mari, sono stati così e cosà. Fino ad arrivare alla massima precisione, del tipo la scorsa estate è stata calda con un alto tasso di umidità. Nessuno avrebbe più discusso la precisione delle previsioni, però per domani non si sapeva niente.

Il popolo è depositario di un antica saggezza e trovò il modo di stabilirle con buona attendibilità. D’inverno ad esempio, chi aveva un nonno in casa, si regolava con i reumatismi. –Come vanno stamattina le ginocchia nonno? Eeh…, figliuolo, c’è dolori, marca pioggia…Si svuotarono gli ospizi, ritorno a casa,

 chi non disponeva di un nonno l’adottava, e gli dedicava anche una buona attenzione: vuoi il caffè nonnino? Ti bastano le coperte, un altro po' di dolce? ecc…E l’estate? Già, d’estate, quanto caldo farà, pioverà, quanta umidità? La tradizione diceva poco vento, ristagno d’aria, se il cielo è sgombro picchia forte.

Ma a volte, sembra strano, quando era molto che non pioveva, un volo di cornacchie non era più di malaugurio

Che bello, arriva la pioggia!

Poi tanti animali ed animaletti hanno una stazione meteorologica nel cervello, ne vedi pochi in giro la mattina e sai già più o meno…

Ci si arrangiava. Gli aerei non volavano più, i satelliti dimenticati al loro destino erano cascati giù.

Un po' tutti erano diventati esperti nel prevedere il tempo. Alcuni aprendo la finestra la mattina, fiutando l’aria che entrava ed altri piccoli segni, sapevano già tutto.

Gli ospizi erano pieni di colonnelli dell’aereonautica militare.

 

 

                                                 Il Ci sei e il Ci fai

Se tu saper chi sei

Davvero lo vorrai

Presso il grande capo

Allor ti recherai

 

Dentro la sua tenda

Con lui fumerai

Prima che la notte scenda

Infine capirai

 

Dopo che consultati

I grandi testi avrai

Della scienza profonda

Il Ci sei ed il Ci fai

 

Non più brancolerai

Offuscato dai tuoi guai

Il senso della vita

Appreso in fine avrai

 

In due parole è questo

Sii modesto con te stesso

Non crederti gran chè

Ma non raccontar di te

 

E se qualcun ti chiede

Se vuol farsi i cazzi tuoi

Quello che sei nascondilo

Con gran balle confondilo

 

E lui ti ammirerà

Per dove lo meni

Poscia ti seguirà

Così sono gli stronzi

Quindi fai tutti contenti

A loro non dirai

Le tue verità

Vedrai che gran successo

 

Nel civil consesso

Con le regole pratiche

Del Ci sei che ti terrai

Lasciando loro il nesso

 

Solamente del Ci

 fai

 

 

 

Mini antologia comica di Fringuello testo di Fringuello
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