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Quando sei nato
non mi chiamavi mamma.
Mi chiamavi Cia.
Volevi essere grande.
Parlavi come i grandi.
Mi sentivi chiamare così
e lo dicevi anche tu,
serio come i bambini
quando pensano di essere già uomini.
Poi sei cresciuto.
E la parola mamma
hai continuato a non usarla.
Non perché non la sapessi dire,
ma perché pensavi
che non la meritassi.
Così mi hai chiamata amica.
Però, in rari momenti,
quelli più intimi,
ricordo il linguaggio cambiare
e prendere una forma diversa.
Una parola diversa.
Una lingua
che esiste solo tra di noi.
Amizu.
La dici con la voce da bambino
e torni
quel bambino piccolo,
il mio piccolo amore
attaccato al pantalone della mamma.
E io corro.
Veloce che corro.
Perché sono momenti rari.
Ma quando arrivano
non è difficile ricordare
i primi anni
di noi.