Rabdomante

scritto da Giullare della morte
Scritto Ieri • Pubblicato 20 ore fa • Revisionato 9 ore fa
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Autore del testo Giullare della morte

Testo: Rabdomante
di Giullare della morte

La morte, con il suo striato e nerboruto bastone, lo tastava lento e scrupoloso, da qui fino alla sorgente del pensiero.
Era come una sorta di rabdomante dal ghigno tenebroso .
La sorgente dell'uomo, profluviante di pensieri sulla vita e quel che ne è stato, che pian piano si stavano condensando in una bava d'acqua.
L' oscura visitatrice amabilmente sogghignava nell'ascoltare il prete.
Un prete, paludato nei luccicanti paramenti funebri, declamava assoluzioni e ogni anatema di magia, aprire le porte del Paradiso, spargendo incenso nella semibuia e gelida stanza. 
I fumi dell'incenso erano come segnali di fumo per avvertire sbadati e trasognanti angeli che, da lì a pochi secondi , avrebbe spedito loro  una valigetta di pelle gualcita e rugata contenente organi, vene, ossa, materia cerebrale, cartilagini, sogni e illusioni andati a male...
...Il morituro sentiva il fiato putredinoso e pesante sul  viso, soprattutto il peso del bastone, capendo che la guerra era persa: l'umida e buia fossa non era un'altra trincea da difendere, ma una sempiterna casa.
Era rimasta solo un'ultima goccia di sangue nel bicchiere del Sacro Graal da bere, e poi la presenza oscura  lo avrebbe donato a un nuovo nascituro per abbeverare la credulità.
Ogni battaglia e arma, desiderio e speranza, linfa e orgoglio per sottrarsi dalle mani opulente della morte, erano oramai volate via con un vento di terra, per fermarsi e stagnarsi in una bonaccia di immagini sfocate e poi, all'ultimo respiro, condensarsi in una secca e puzzolente pozzanghera.

Anche la -speranza- ,quatta quatta, aveva lasciato il suo corpo e aperto la porta, ma non prima di linguacciare il prete e dileguarsi in fretta e furia per riversarsi sulla strada e, come fa una puttana, vendersi al migliore offerente.
...La rabdomante nera diede un'ultima e profonda tastata di bastone sul petto dell'uomo, arrestandone il battito. Anche questa era fatta, lasciando al prete tutti gli onori del lutto e delle parole che non hanno mai fatto né sangue né carne...
Era fatta.
...L' oscura custode aveva voglia di festeggiare, anzi no, di fare baldoria.
Aprì la porta, scese giù per strada mettendosi sottobraccio una puttana più che sorridente ed eccitata nel vederlo.

Rabdomante testo di Giullare della morte
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