Mentre troppi avrebbero voluto portarti a letto
e poi sparare alle uova della colazione,
al bicchiere di whisky con l'impronta del tuo rossetto.
Quando dicevi che i diamanti sono i migliori amici di una ragazza,
a svegliarti lasciando cadere il sale sul diario.
Un'agenda telefonica qualsiasi
dove forse ad Hollywood eri la puttana del momento,
ma tu non lo sapevi neppure quanto fosse stupido tutto questo.
Per dirti delle rose e nei viaggi
con il gatto persiano a leccarsi la coda
scioccamente in punta di piedi
indossando la vestaglia che ti divarica gli alveoli,
mandi un bacio all'uomo e lui non ti conosce,
così come donna e prima donna di tutto il resto,
avrai salvato l'ultimo ballo,
lo swing di Crosby o di Frank,
cade bugiarda sopra le rivalità
avvolte nel fazzoletto della festa,
il fiore all'occhiello del tuo matrimonio più felice,
ma non c'era mai quella felicità
che credevi ti potesse portare l'amore.
A ridere e disperarti,
il collo mosso come le notti importanti,
quelle degli oscar o delle grandi decisioni.
Cazzo, alla fine ti sei andata a mettere con Kennedy,
chissà quali meraviglie ti aveva promesso,
come gli altri che promettevano,
sempre i troppi, che ti avrebbero voluto nel loro letto,
o si sarebbero infilati nel tuo.
Alla fine sei morta e sei diventata un mito,
nessuno può dire se sia giusto questo pensarti diva,
questo pensarti di continuo.
Quel gran bel vestito rosa e i tuoi capelli biondi
quando cantavi che i diamanti sono i migliori amici di una ragazza,
la pelle di chi stava già invidiando la tua pelle,
o semplicemente si sarebbe messo a copiarla,
Madonna ci ha provato.
Dove adesso si lascia la fronte poggiata sul palmo,
sorridi Marilyn,
prima donna,
di tutto il resto.
Dolly sweet dolly (Marilyn Monroe) testo di Eden