Cresce come un pianto il tempo lo rende delicato dalla tua insicurezza capace di menare fendenti non nutro nessun rancore anche se tenti di fare adesso capolino non vuol dire che ritorno a ribollir come un tino sconfini sul mio terreno e io resto lì come un mulino e penso al ritratto di te stessa mentre ingrani la marcia e ripassi sulla nostra storia anche se mi sorpassano questi fotogrammi da sempre in questa situazione di contorno Non c'è più sintonia Non c'è più sintonia Non c'è più E tu fai ancora marcia indietro ma io striglio l'orgoglio nel petto e sembri una bambina colta dallo spavento di risvegliarsi donna Non c'è più sintonia Non c'è più sintonia Non c'è più
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