LAURA

scritto da PUCCINI84
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Autore del testo PUCCINI84

Testo: LAURA
di PUCCINI84


Erano le 23 e 05 e già mi apprestavo a mettermi a letto. Prendo gli abiti dal guardaroba li ripongo sulla sedia e... uno squillo di telefono.
“Pronto, Marco, vieni subito ho bisogno di te”
“vengo Laura”
Esco di casa, piove e, cosa insolita per una città come Palermo, c'è nebbia. C'erano brividi che mi attraversavano il cuore nell’entrare nella mia macchina. Quanti ricordi avevo con Laura quante volte noi abbiamo… lasciamo perdere. Appena arrivato faccio appena in tempo a bussare il campanello che mi appare lei: una ragazza di poco più di 20 anni con capelli ondulati lunghi sino alle spalle con un corpo così bello da far scaldare anche un cuore che è stato posto nell’azoto liquido mezzo secolo fa. La sto per salutare quando mi prende il mio braccio destro e mi trascina fino al letto dove mi siedo quasi tremante. Si inginocchia e mi dice con voce calda ma soffocata dalla commozione qualche parola di introduzione, che non sto qui a riportare, di quello che mi stava per dire; indi incomincia il discorso.
“Tu, tu, tu mi hai insegnato tutto. Tutto sull’amore, tutto ma proprio tutto sul sesso! Ricordi quando ero ancora una piccola liceale che non sapeva niente su cosa vuol dire, su cosa vuol dire far… far l’amore!? Ricordi quando mi portasti in quel campo di margherite con la scusa di cogliere fiori e… era la mia prima volta e mi sono data a te benché mi avessi mentito e lo ammetto ho goduto molto e tu mi invitasti a rifarlo quel giorno stesso altre tre volte e per altre tre volte mi diedi a te. Ti consideravo ormai l’uomo che per sempre avrebbe occupato la mia vita. Ti amavo per tutto. Ti amavo per i tuoi capelli, per le tue labbra carnose, per il tuo corpo così affascinante per la virilità che sapevi mostrare nei momenti nostri più intimi! Dicevi che mi amavi anche tu e… ti credei. Dopo il liceo quando fuggii insieme a te capii cosa voglia dire il sesso sfrenato che a me liceale non osavi proporre ma che proponesti a me ormai donna con un impeto tale da farmi trascendere fino ai limiti più estremi dell’immaginazione femminile!!! Ma ora, ora tu fuggi, ora mi hai lasciata, non mi guardi più! E’ quasi un anno che mi hai lasciata, che non facciamo più l’amore ed ora, ora, sembravo rassegnata ma…. Credimi ho una voglia pazza di te, di baciare e assaporare tutto il tuo corpo, una voglia di te che mi davi sicurezza con il tuo essere uomo.”
Detto questo Laura cominciò a singhiozzare sommessamente aspettando che io parlassi.
“E lui che ti ha risposto quando gli hai detto questo?” Dissi io.
“Cosa volevi che mi dicesse? Le solite cose!” Così rispose Laura abbracciandomi e singhiozzando sulla mia spalla mentre per consolarla baciavo i suoi capelli profumati.











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