Quasi un epitaffio

scritto da Edward Sgubj
Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Autore del testo Edward Sgubj

Testo: Quasi un epitaffio
di Edward Sgubj


Ti perdonai
di avermi bevuto tutta la vernaccia
che eravamo andati a comprare, là in Toscana.

Eravamo partiti dal paesello
in quattro stipati sulla mini,
senza ruota di scorta e con il tergi-
cristallo che non funzionava;
e un temporale sempre c’inseguiva.
Portavamo in giro i nostri sogni.

Ormai si sono dileguate
le nostre speranze di allora…
e li abbiamo persi di vista uno alla volta
i nostri compagni del sessantotto.

Qualcuno è diventato notaio
o sindaco o assessore o tangentiere,
qualcun altro bancario o ragioniere
e passa il suo tempo a far bilanci.

Anche per noi è l’ora dei bilanci.
Io sono andato per tutta la mia vita
senza ruota di scorta e senza freni,
ho schivato terribili incidenti…
e infine sono al punto di partenza.

Tu invece sei stato più coerente,
non hai mai ceduto ai compromessi,
non hai neanche preso la patente.

Tua moglie ti ha comprato una giacchetta
nella quale ti senti insalamato
e avrà riposto in una cassa
il tuo eskimo sdrucito.
Ma tu non hai riposto mai i tuoi sogni
e sono certo
che avresti voglia di ricominciare.
Invece, per me, tutto è finito.

Le mie parole sono quasi un epitaffio
che non vorrei mai leggerti, un domani.

24-11--2001






Quasi un epitaffio testo di Edward Sgubj
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