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ABCDE
La notte dei primo febbraio mi venne un dolore al dito medio del piede destro. In mattinata controllai e sotto nel polpastrello c'era una macchia scura rotonda del diametro di quattro millimetri, pareva una bruciatura in profondità. Per circa tre giorni mi fece male, poi cambiò improvvisamente forma e colore, da tonda a quadrata, da nerastra a marrone. Pensai a una micosi ma la mente andava verso altre cose.
Come si fa in questi casi, cercai sul web che mi consigliò la regola dell'ABCDE: asimmetria, bordi, colore, dimensione, evoluzione. Non volevo andare subito dallo specialista, mi avrebbe spillato un bel mucchio di soldi in men che non si dica. Il quadrato non era asimmetrico, i bordi regolari, il colore cambiato da nerastro a marrone, le dimensioni ridotte da quattro a 2,5 mm. L'evoluzione stabile, dopo circa due settimane il quadrato stava ancora lì sotto stampato sul polpastrello. Sempre uguale, dopo un mese mi ero abituato alla sua presenza discreta. Poi un giorno lessi online della iperpigmentazione post infiammatoria che va via (quasi sempre) dopo un periodo che va dai tre mesi ai due anni, così mi rasserenai. Il due di aprile, dopo due mesi, notai una pellicina sporgente, la tirai e il quadrato marrone di due mm per lato, si staccò con mio grande sollievo.
Per cambiare discorso: sapete che sto imparando a riconoscere quando una poesia è stata composta con l'intelligenza artificiale? All'inizio non lo capivo, mi sembravano tutte composte dagli autori alidicartiani, adesso penso e mi dico: questa è tarocca, quest'altra non mi convince, c'è troppa freddezza, la freddezza di una macchina. Anche voi autori, non dovete credere a tutte le bellissime poesie che leggete, alcune sono fasulle. Non lo dico per guastarvi la Pasquetta, ma (per favore) toglietevi le fette di Parmacotto dagli occhi.