Il LEONE, LA VOLPE E IL CERVO

scritto da andropos
Scritto 22 anni fa • Pubblicato 22 anni fa • Revisionato 22 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di andropos
Autore del testo andropos
Immagine di andropos
Dai classici greci - ESOPO - versione in dialetto napoletano
- Nota dell'autore andropos

Testo: Il LEONE, LA VOLPE E IL CERVO
di andropos


Il LEONE, LA VOLPE E IL CERVO

‘Nu liòne,
il re del foresta,
s’èr’acchiappate ‘na brùtta malatìa
e siccome ère viécchie pùre ‘ndà crèsta,
andare a caccia ère ‘na pazzìa.
Ricorse allora
all’aiuto di una volpe,
amica di scorribande: ‘na funa rotta,
alla quale sviscerò la sorte,
che lo teneva schiaffato in quella grotta.
Amica mia, se mi vuoi guarito,
da questa malattia che mi appapòscia
e mi riempie di cotanta angoscia,
che pure ‘na pisciata mi rincresce,
procurami le corna di un bel cervo,
per farne, sopra il fuoco, un bel brodino
da predere di sera e di mattina.
Un po’ commossa ‘e cu’ ‘na lacrimuccia,
la volpe, senza porre alcun indugio,
Impegnò, da quell’’istante, testa e pertugio
per procurare all’amico suo leone
la medicina della situazione.
Trovò il cervo e disse all’animale
ch’era segnata bene la sua sorte:
essendosi ammalato il re leone
sarebbe stato il re in successione.
Vieni con me fino alla sua grotta
per accettare lo scettro del comando
e ricevere con esso, in una botta,
la corona regale con il manto.
-A faccia do’ cazzo, disse il cervo,
‘e chi se l’aspettava sta’ notizia,
corriamo, presto, alla grotta del re!
Con tutta serità e senza rìre
presto, o mia volpe, mi chiamerai Sire!-
Ma quando giunse nelle grinfie del leone,
gli strappò le corna come un disgraziato,
ed invece della benedizione
Il povero cervo se ne andò scornato.





Il LEONE, LA VOLPE E IL CERVO testo di andropos
0