RITRATTO DEL MIO MONDO OSCURO

scritto da Genesi
Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Autore del testo Genesi

Testo: RITRATTO DEL MIO MONDO OSCURO
di Genesi


Un cartello su un portone gotico ti da il benvenuto, e te guardi più volte quella porta prima d posare la mano sulla serratura a forma di serpente ed entrare nel mio mondo.Ornamenti di ogni tipo, sul pavimento, ti guidano ad un mondo oscuro, completamente circondato da alberi altissimi, tanto alti da non poterti permettere di vedere dove finiscono, ma così radi da farti scorgere le due lune al contrario alte nel cielo della notte.Le due lune sono l'unica cosa che illumina il tutto.
Il tuo sguardo ricade più di una volta sugli arbusti nodosi dal quale proviene un acre odore di morte,  che ti fa scorrere i brividi su tutto il candido corpo, ma che ti da anche modo di provare un gustoso piacere, del quale non riesci a scoprire la vera natura.Senti anche il gelo pungerti amaramente tutti gli arti, e così incominci a camminare, sperando di arrivare al cuore.Per la tua strada incontri una donna claudicante, che tutti chiamano Speranza, che si trova su una tomba del campo santo,accanto al Lago.La lapide sulla quale piange non porta nessuna iscrizione né nome, ma la terra sulla quale é poggiata é fresca, nera come la notte.Vicino a te altre tombe, alcune vuote.Le noti subito perché accanto ad ognuna sorge un rovo bello e maestoso.Senti gli occhi bagnarsi, e così guardi in alto.I sentimenti che come nuvole hanno coperto il cielo ora stanno facendo scendere dai loro intoccabili corpi il liquido vitale che tutti noi chiamiamo sangue, e che ora t sta duramente bagnando la pelle.Ci vuole poco affinché la tua attenzione si sposti su qualcos'altro.Acqua, vera acqua, acqua diafana si trova accanto a te.
Ti pulirai dal rosso dei peccati, finalmente.
Ti immergi senza pensare a dopo, senza pensare alla musica che continui ad ascoltare, e che forse si trova solo sulla tua testa.In fondo al lago le due anime continuano a sfiorare i propri corpi a vicenda, non curandosi di te, spettatrice inattesa di un caldo amore.
Senti un urlo soffocato e sommesso, e quando senti la sua mano scorrerti fra i capelli il respiro si ferma il  gola.Eccolo, il signore del suo mondo, ecco il cuore che tanto cercavi.
Con un mefistofelico sorriso ti morde al collo, e così ti porta via dal bagnato.
Ora sei lontano dal cimitero e da tutti quegli alberi radi, é nel bosco che ti ha portato.Senti il gracchio dei corvi neri, gli schiamazzi dei corpi senza anima che giocano con la vita, senti il suo cuore che batte così forte che continua a scontrarsi con il tuo seno.Stai lentamente perdendo i tuoi sensi perché lui si sta appropriando duramente di te, e non hai voglia di reagire.Continui a guardarlo dritto negli occhi e piano piano ti abitui alla sua freddezza, accogliendola con il vento che ormai potrebbe portarti via da un momento all'altro.
Poi, eccola lì, la signora di questo mondo.
Gli occhi persi nel vuoto, i capelli lunghi e neri che le coprono metà del viso, e una rosa bianca in una mano.Il suo corpo é posto su un prato di spine, e sembra senza vita.Sulle sue labbra brilla un colore inverosimile.Accanto a lei tanti piccoli diavoletti, con arie beffarde, che girando intorno alla suo tumulo invocando il loro dio, consacrando a lui la donna vittima del suo stesso mondo.
E intanto anche tu sei venuta tra noi, anche tu presto diventerai uno di quegli alberi nodosi e alti, oppure una goccia di sangue, oppure un'anima infondo al lago.Devi solo scegliere cosa voler essere.
Ma ricorda che il tre é il numero perfetto, e un'altra luna in questo cielo nero illuminerebbe tutto.
Forse, allora, le cose cambierebbero e la signora di questo mondo potrebbe finalmente svegliarsi e stare per sempre con te.
RITRATTO DEL MIO MONDO OSCURO testo di Genesi
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