Perché?

scritto da MauroS
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo MauroS

Testo: Perché?
di MauroS

Improvvisamente fu completamente sveglio. Senza momenti intermedi.
Un attimo prima dormiva profondamente, un attimo dopo era con tutti i sensi all'erta, tutti i muscoli contratti, i nervi tesi allo spasimo.
Era pervaso da una confusa sensazione di dolore, ma non avvertiva nessuna sensazione di ferite. Piuttosto, era disagio fisico, accompagnato da angoscia profonda. Aveva fame, era completamente bagnato, tremava per l'umidità della notte, ma questi non erano un motivi che potessero spiegare il terrore che lo pervadeva.
Ad un tratto, come se fosse scoppiato un tuono nel cervello, ritornò tutto chiaro.
Ricordò il calore della sua casa, rivide le strade della sua città, che per anni aveva percorso, i volti che gli erano familiari, persino gli odori, tutti sinonimi di una vita felice, tranquilla.
Mai, mai avrebbe invece immaginato di provare tutta questa paura, tutta questa angoscia.
Confusamente, prese forma nella sua testa una sensazione, che forse poteva essere tradotta in una domanda sola, che si ripeteva di continuo: “Perché? Perché? Perché?”
Non riusciva più a stare lì, dove si trovava.
Doveva muoversi, andare via. Lo stare fermo, disteso sull'erba, con quelle sensazioni che lo torturavano dentro, era insopportabile. Si alzò, lasciando sull'erba l'impronta del suo corpo, e si diresse verso la strada, che passava vicino. Non sapeva dove si trovava. Si era fermato, in quel prato, solo perché era troppo stanco per proseguire quando, la sera prima, era calato il buio.
Aveva fame, aveva sete, doveva andare. Ma dove? Niente, lì intorno, gli era familiare.
Si avviò lungo la strada, incerto. Una o l'altra delle due direzioni erano la stessa cosa. Scelse la direzione in discesa. La strada era poco frequentata. In fondo al rettilineo curvava a destra, perdendosi in un folto gruppo di alberi.
Mentre andava, smarrito, senza meta, a caso, tornarono, vivissime, le immagini di “prima".
Prima che scoprisse la paura, prima che tutto gli crollasse addosso, prima che provasse la solitudine. Quella solitudine che ti travolge, senza che tu possa capire, senza che tu possa fare nulla.
Era accaduto così, all'improvviso…
Erano partiti per quella che pareva una gita in campagna, si sentiva felice, amato, importante.
Ad un certo punto, dopo parecchia strada , si erano fermati.
Erano scesi dalla macchina, lui pure.
Gli avevano tolto il guinzaglio, erano ripartiti, erano scomparsi.
Così.
Senza un saluto.
Senza un motivo.
Senza una parola.
In silenzio.
Così.
Perché? testo di MauroS
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