Pancakes e orrore.

scritto da Edgar Bartleby
Scritto Ieri • Pubblicato 15 ore fa • Revisionato 15 ore fa
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Autore del testo Edgar Bartleby

Testo: Pancakes e orrore.
di Edgar Bartleby

Un dolore che non ha più nome
si infila nelle fessure del pavimento,
impregna le pareti di questa casa.

«Tesoro, ieri alla festa non potevo fare a meno di notare un punto sulla parete del salotto.
Ecco, non era nemmeno qualcosa che qualcuno potesse notare davvero. Non so nemmeno se fosse spuntato lì in quel momento, o se fosse lì da sempre, o se me lo fossi solo immaginato.
Così, durante la serata coi tuoi amici, tra le risate e gli abbracci, io non riuscivo a fare a meno di guardare tutto il tempo quel minuscolo punto. E anche quando non eravamo più in salotto, io non facevo altro che pensare a quel puntino, lì, invisibile a tutti.
E più ci pensavo, più quel punto si trasformava, e sembrava dovesse riempire tutto il salotto di un nero inchiostro, ingrossandosi come una marea, per poi trascinarci, vorticando giù, giù per quel punto, fino a non lasciare più altro nella casa, se non le nostre immacolate cose e il silenzio.

Niente, questo volevo dirtelo anche se non era importante, se per caso mi avevi vista, o non so, un po’ pensosa. Buonanotte.
Se domani mattina, scendendo, trovassi quel puntino ancora nel salotto, lo farò sparire immediatamente».

N
o
n
c’
è
p
i
ù
s
p
a
z
i
o
.

Mamma ha detto di voler cucinare i pancakes stamattina.

Pancakes e orrore. testo di Edgar Bartleby
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