Ho deformato la mia realtà,come il maglio sul ferro incandescente,come un sasso nello stagno cheto,come parole urlate nel silenzio cupo.Mi specchio con la mia faccia storta,a fatica mi rado,do un colpo di pettine ai capelli scarmigliati,e mi ributto nel giorno sempre uguale al vecchio appena trascorso.E via che si va a vivere....
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