PEZZI D'APRILE

scritto da veronica
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Autore del testo veronica

Testo: PEZZI D'APRILE
di veronica

È questo assaggio d'estate che mi scuote la testa.
Trenta gradi nei primi giorni d'Aprile non si vedono da... beh, io credo di non averli mai visti.
Tutti ringraziano il cielo per questo splendido regalo in anticipo.
Esultano e lo celebrano. Andando al parco, abbrustolendosi al sole come pezzi di carne, con la voglia incontenibile di far sapere al mondo che sono riconoscenti.
ll tutto ricorda quegli antichi rituali primitivi di cui si parla tanto nei documentari.. le migliaia di "danze della pioggia" che noi tutti conosciamo solo per sentito dire.
Io invece trovo questo caldo inaspettato soffocante, e offensivo.
Perchè dare per scontato che l'esplosiva estate sia la stagione migliore, escludendo senza il beneficio del dubbio la più inetta sorella primavera (anzi, Primavera, con la P maiuscola, mi piace di più).
Primavera che entra a carponi in una stanza buia, illuminandola solo un poco, quel tanto che basta per intravedere le sagome degli oggetti, e lasciare spazio all'immaginazione.
L'immediata luce estiva è estrema, evidente, sfolgorante. Ciò che vedi è inconfutabile, e se qualcosa non ti piace, beh, non hai scuse.

È che io sono una di quelle che ama le mezze stagioni, come ho sempre apprezzato le mezze misure.
Un atteggiamento estremista è certamente più in voga oggi rispetto al più discreto concetto di moderazione, ormai demodè.
La filosofia dell'AUT-AUT: " O bene o male, o bianco o nero, o buono o cattivo".Ci si crede più forti.
Eppure io adoro le numerose sfumature che si nascondono tra due eccessi.
Perchè dover scegliere per forza tra bianco e nero, quando si può mediare e trovare il giusto compromesso in un meraviglioso grigio perla.
PEZZI D'APRILE testo di veronica
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