Mi sono posta con questa analisi un obiettivo particolare, dimostrare a cosa conduce la disattivazione della parte sana della personalità, quella stessa definita creativa. Sul mio lettino ho steso un individuo peculiare che teme di continuo d’essere defraudato di se stesso ostinandosi a non venire fuori dalla sua caverna: Totocutugno.
Ammetto che pur di vederlo disteso ai miei piedi ho dovuto compiere una forte azione di convincimento dicendogli quanto fosse morbido il letto su cui si sarebbe rilassato; ha recalcitrato drizzato le orecchie ed esclamato: voglio rimanere mio!
Col metodo dello ‘schiaffo a pendolo’ l’ho tuffato nel profondo…
Ho proceduto con le domande:
P. - Come sei diventato quale sei?
T. – Ah, le mie sorde orecchie, la mia testa ottusa, il vacillante intelletto, il cuore raggrinzito, tutto ciò che chiamo Mia come lo disprezzo! Non poter volare ma solo sbattere le ali! Ah, innalzarmi quanto mai pensatore si innalzò fin alla pura aria del monte Budellone, dove la costituzione si esprime con intelligibilità. Tutto è cominciato chattando con Lei..
P. - Chi sarebbe Lei?
T. Lei sarebbe Raffaella, letteralmente e senza metafore! La Carrà! Da quando le ho scritto in privato il mio vivere è cambiato. Le ho domandato se aveva un marito, dei figli, amanti, animali; se i suoi sogni erano i miei, asciutti, bagnati o strizzati. Ho preteso il suo nome, cognome, indirizzo, peso, altezza, e pure la taglia del bustiere ahahahahah! Però quando mi ha detto che era di Napoli gli occhi mi si sono intorcinati e l’intestino s'è accorciato. Come un diretto ho subito chiarito che il napoli e tutta Napoli ma fa vommecà!!! Pure Maratona è stato un gicoliero e la sua famiglia lavorava al circo Orfei. E poi i napoletani non sanno esporre la scienza poetica in accordo con le 100 pieghe dello yoga strappando un pelo da un cane rosso e liquefarlo in un osso di cammello ortodosso assieme alla nauclea codamba! Solo io lo so fare! Ahahahah. Mi piace a’ mascherata: oggi sono si’rom domani kino’sap e mak'nisciun; mi ispira mussa lussa ahahahah. Li faccio fessi a tutti, olè! Prima io ero atio poi divenni non atio, grazie a wagner e al suo franco cacciatore. Detesto tutte le donne che si mettono sul piedistallo e credono di essere donne… A me piace la femmina semplice no pittata, no profumata, che sa mungere la capretta, tosare la pecorella, raccogliere la susina; quella facile! Solo io so cantare Melone di Malibù poesia ci sei solo tu. Infatti Raf dice che sono molto aspirato nel comporre e mi ha fatto dei commenti esagirati che ho capito poco però lo so che sono gioiellini. Ha detto anche che io nascetti per fare opire billissime!
P. - Confesso che non sempre riesco a seguirlo mentre parla, si esprime con termini errati…
T. - Nella lingua scritta uso il correttore linguastico ahahahahah
Dialogo tra una psicologa e un non so testo di Sylvia Plath