Scoglio dopo scoglio

scritto da KRUSTY
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Autore del testo KRUSTY

Testo: Scoglio dopo scoglio
di KRUSTY

Scoglio dopo scoglio.

pian piano sta passando.

come il vento che porta un foglio,

un bambino camminando;

su uno scoglio e un altro scoglio,

ma questi scogli son come il bambino,

molto molto piccolino,

son facili da oltrepassare,

con un semplice gattonare.

Ma poi passando,

il bimbo nota degli scogli più appuntiti,

più grandi, sembran quasi infiniti,

fortunatamente,

il vento spinge il piccolo cautamente,

facendogli ripetere il percorso precedente

come un allenamento

molto molto lento.

E poi pian piano crescerà

e lui un bambino mai più ritornerà.

 

Il bambino cresciuto è

una nuova strada può percorrere,

ormai quegli scogli che prima eran grandi,

sono oltrepassati da dei piedi giganti,

le punte degli scogli si stanno alzando,

più spigolose queste rocce stanno diventando,

più che un foglio,

ora il bimbo sembra un cartone,

il vento deve spingerlo più forte,

ma non troppo da condurlo alla morte.

Non deve andare infatti troppo avanti,

per non bruciare le tappe dei vent'anni,

spero che non faccia troppi danni,

e che per via d'uno scoglio non inciampi,

perché lui troppo veloce sta andando

anche se comunque

pian piano crescerà

E un adolescente mai più ritornerà.

 

Ora è giunti agli scogli più pesanti,

le tasse, il lavoro e i figli son diventati tanti,

ora quell'uomo non sa più dove guardare,

infatti indietro vorrebbe ritornare,

a quegli scogli  più piccoli e lisci.

Ma ormai i quei bei bambini,

sono degli adulti vecchi e tristi

su questi scogli molto molto grigi

che danno agli adulti dei castighi,

anche se altri son un po' più forti,

e gli scogli non gli hanno mai dato dei torti,

ma presto è detto, o almeno spero

che quello scoglio nero

sia più lontano di quanto credevo.

Perché la paura ci manda avanti

con scogli sempre più grandi,

e il vento ci porta sempre avanti.

E piano piano lui crescerà,

e un adulto mai più ritornerà.

 

Ora siamo giunti agli ultimi scogli,

quelli monotoni, tristi e rotondi.

qui l'adulto si è fatto vecchio,

ma la luna lo tiene sempre sveglio,

perché con il suo bagliore di notte illumina,

quello scoglio nero che da sempre l'uomo supplica,

che non lo prenda mai per davvero,

ma alla fine è soltanto un mistero,

lo scoglio nero, è la sua morte,

che lo prenderà nel letto mentre dorme,

ormai la vita se ne è andata

e mai più gli sarà ridata.

Scoglio dopo scoglio testo di KRUSTY
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