STEPHEN KING – prima parte
Leggo King da quando avevo all’incirca quindici anni. Ricordo che il primo libro che lessi fu Carrie e, solo in seguito, scoprii che è stato il suo primo lavoro, pubblicato nel 1974.
A questo scrittore devo molto, sia dal punto di vista di lettrice, perché con lui ho trascorso molte piacevoli ore, nelle quali mi sono potuta svagare, e ancora continuo a leggerlo. Ma ho un debito anche come scrittrice; nonostante io scriva di narrativa e non di horror, da lui ho imparato a descrivere, a “vivere” il mio libro. Anche se mai riuscirò a essere logorroica quanto lui! O “diarroica”, come lui spesso si è definito!
Ma vediamo da dove arriva questo uomo geniale!
Stephen Edwin King nasce il 21 settembre 1947, nel Maine. Prima della sua nascita i suoi genitori, Donald Edwin King e Nellie Ruth Pillsburg, avevano adottato un neonato, David Victor. King nei suoi libri, nei suoi interventi, lo ha sempre definito suo fratello e non ha mai dato a pensare che non fossero legati da una parentela di sangue, e questo è davvero apprezzabile.
Quando il piccolo Stephen ha 2 anni, suo padre esce per fare una passeggiata e non farà più ritorno.
La madre, Nellie Ruth, si trova da sola con due figli piccoli e si adatterà a compiere qualsiasi lavoro, pur di mantenere le sue creature.
Di quegli anni dice King: “ Non avevamo mai una macchina, ma non saltavamo mai un pasto”.
La cosa che mi ha colpita è che la loro madre, oltre che a mantenerli con il cibo, pensa a nutrire anche la loro anima, non facendo mai mancare libri e musica; quasi a voler offrire loro una via di fuga alla loro misera realtà. Legge a voce alta i classici della letteratura e i libri per ragazzi.
Dal risultato degli anni a venire possiamo ben comprendere quale influenza abbiano avuto quelle sere dedicate alla lettura, nel giovane King! Il quale, già all’età di 7 anni, si appassionò al genere horror. E, una parte di merito, la ebbe anche un suo vecchio zio, Clayton, che seduto sotto il portico di casa amava raccontare storie di fantasmi, leggende locali e vecchi scandali.
Chissà quanto ha appreso e messo da parte questo scrittore che, già talentuoso di suo, ha avuto la possibilità di investire la sua fantasia, attingendo dalle “scorte” accumulate durante l’infanzia.
Miriam Ballerini
Stephen King - prima parte testo di EmmeBi