Sono alla ricerca di una storia, della storia perfetta, di parole infallibili, espressive, evocative, sorgenti d’immagini. Sono alla ricerca di me. Attendo, impaziente, che mi si riveli un mondo; che si dischiuda d’innanzi ai miei occhi, come una nuova nascita; che si riveli nella sua interezza, senza censure, né cedimenti. Attendo in silenzio, pronto a carpire un segnale, una traccia; a riconoscere la strada tra mille strade; a percepire una nuova vibrazione tra milioni di vibrazioni. Se fossi una matriosca sarebbe tutto più semplice. Viaggerei dal grande al piccolo senza problemi, in men che non si dica. E poi a ritroso, salterei da uno scompartimento all’altro. Ma forse io sono come una matriosca. Sono fatto a strati, alcuni spessi, altri sottili. Ma non ne conosco i contorni, l’accesso, la sostanza. E allora non posso fare altro che attendere la nuova stagione, che tarda ad arrivare. Nell’attesa, mi nutro del vecchio, con lo sguardo puntato sul nuovo, sull’ignoto, l’imponderabile. Sono alla ricerca di parole nitide, perfette, che mi indichino le nuove coordinate. Ma sono e resto imperfetto. Come posso sperare di trarre la perfezione dall’imperfezione?
alla ricerca di me testo di maxwell