Non è una poesia

scritto da Fiore della solitudine
Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Testo: Non è una poesia
di Fiore della solitudine



Sono le 22.05,scrollo le umide tende della mia stanza,sbircio fra i morbidi raggi di un lampione che mi spia:calda compagnia,in verità la sola.
Non ho versi stasera,nè rime,nè lampi con cui dar gloria alla Letteratura.Ho un paio di gambe bianche,bianchissime,stanche, e due paia di stivali neri con il tacco alto affianco al letto(non altissimo,altrimenti farei il verso a quel lampione cosi'fermo,unico astro di periferia).
Li ho comprati apposta per uscire col mio ragazzo:neri,alti sotto al ginocchio,molto fashion(non me ne importa un granchè ,ma tant'è che tutti i negozi oramai,vendono per lo piu' gli stessi oggetti,dunque cambia solo il prezzo,soprattutto in zona centro,una questione d'affitto,cosi' dicono,a Milano bene)
Poi rifaccio il letto,(sono le 22.06 ,sì lo so,è un po' tardi, meglio adesso che non farlo affatto,sono ordinata in fondo.),stropiccio un libro di Ungaretti(mi emoziono sempre),un fazzoletto stretto al naso,allungo il passo verso il bagno:la bellezza non è tutto?La bellezza è un crisma.
Poi mi pettino i capelli oggi di un biondo arancione(non fanno piu' gli shampoo naturali di una volta!Cedro inzuppato in acqua ossigenata,ma l'effetto,poi del resto,non è affatto cosi' male, potrei benissimo sembrare una irlandese col permesso di soggiorno per amore di un
presunto cavaliere italiano-lui va spesso a piedi.)
Mi stropiccio poi le guance,giusto per sembrare viva,poi mi pettino le ciglia lentamente,coccolandole con uno di quei rimmel normalmente detti waterproof;stendo un po'di fondotinta color ivory sul volto-anche sul collo,senno'stona-,quel tantino per lucrare un po' d'invidia dai terrazzi della luna.
Poi sistemo la mia borsa-nera-indosso un bel vestito,uno di quelli che le donne molto spesso in saldo comprano e non indossano,
mai!
(il mio ha ancora il cartellino in lire appeso)
Poi saluto il mio lampione preferito,uno sbuffetto al cane,che mi ringhia divertito(al coniglio non lo faccio,mi ha già morso,ieri),una mano tra i capelli,il cappotto e il suono fatuo del citofono sul mio fiato ancora lucido.
Infilo poi la chiave ed... un sorriso mi appassisce fra le dita -ammutolite-:io non ho ragazzo.
E' Alessandro ,il fidanzato di Rossella,la pianista qui di sotto.
Come serpe calpestata,muta scivolo su ferri di silenzio incendescente,nuda arranco tra le ombre sgomitando inconvenienti d'esistenza.
"Pronto barbara,dormivi?scusa l'ora,hai già comprato gli stivali?"
Io ho il 40, se li vuoi io te li svendo,assieme al cuore bianco sporco(mio) di solitudine.








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