Rabbia

scritto da Michelangelo
Scritto 19 anni fa • Pubblicato 19 anni fa • Revisionato 19 anni fa
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Testo: Rabbia
di Michelangelo



Rabbia





Sfodero parole affilate come spade al sole,

sguaino coltelli e aggettivi a custodirmi

da nuvole e dita puntate a spararmi.



Risi squarciati da denti serrati e labbra chiuse,

nodi di nervi come radici e vene gonfie

chiamano a me, mani inquiete.



Occhi a fessura e contese di sguardi,

a difendermi da villanie e oltraggi

vendendo onore e sgualcite paure.



Faccio di me paure e scudo del baleno,

dove viscere e ardimento all’unisono,

cedono al sapor d’amaro e saliva.



D’un lampo la brutta tempesta si zitta

e gli arditi timori ti lasciano,

effimera, bonaria all’attimo lasci a sbuffo.



Rabbia,una caligine fusa.





Achille



Rabbia testo di Michelangelo
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